
Cos’è l’Arte giudiziaria
L’Arte giudiziaria (o Illustrazione giudiziaria) è la pratica di ritrarre dal vivo, con mezzi grafici e pittorici, lo svolgimento dei processi nelle aule di giustizia dei tribunali.
È un’attività che si colloca tra arte, giustizia e giornalismo, ed è una novità per il contesto giudiziario italiano, frutto di una sperimentazione che ho proposto al Tribunale di Milano nel Settembre 2022.


Una narrazione “gentile”
L’Arte giudiziaria contribuisce a rendere il processo più comprensibile al pubblico, mantenendo il rispetto per la dignità delle persone coinvolte.
In un articolo de Il Fatto Quotidiano, il Presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia la definisce così:
“La ripresa di scene del processo con il mezzo della ritrattistica è un modo gentile per raccontare gli animi e gli stati emotivi delle persone coinvolte nella vicenda processuale penale“.

L’Arte giudiziaria nel mondo
Il courtroom sketching (o courtroom art) è praticato da molto tempo in diversi paesi del mondo. In Francia compare con l’Affare Dreyfus verso la fine del 1800 e in Germania risale ai processi di Norimberga (1945-1946). Vi sono courtroom sketchers anche in paesi come Olanda, Australia, Giappone e molti altri.
Negli Stati Uniti questa pratica ha sostituito le telecamere fin dagli anni ’30, dopo il celebre “processo del secolo” per l’omicidio del figlio dell’aviatore Charles Lindbergh.


L’Arte giudiziaria in Italia
Nel settembre 2022 decisi di scrivere una mail al Presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia, per proporre la prima sperimentazione in Italia di ritratti dal vivo nelle aule di Tribunale. Con grande apertura, il Presidente accolse la mia proposta e mi offrì gli strumenti necessari per accedere ufficialmente alle aule come disegnatore.
Il 28 settembre dello stesso anno realizzai la prima Illustrazione giudiziaria ufficialmente riconosciuta dal Tribunale, che annunciò l’iniziativa con un comunicato stampa inviato alle principali testate nazionali, nel quale figuravo come “primo Courtroom artist italiano”.

Il riscontro mediatico
La notizia ebbe molta eco mediatica e rimbalzò sui principali media italiani: sulla prima pagina nazionale de Il Giorno e poi su ANSA, Il Corriere Della Sera, La Repubblica, la rassegna stampa TV di Sky TG24 e Milano Today.
Anche il Ministero della Giustizia ufficializzò la notizia tramite il suo quotidiano online (gNews) e i suoi social ufficiali (Instagram e Facebook).
Il TG1, il TG2 e il TGR Lombardia della RAI hanno trasmesso dei servizi dedicati e le riviste specializzate in materia giuridica, come Altalex e Giurisprudenza Penale, hanno dedicato approfondimenti al progetto.
Collaborazioni con i media
Ad oggi, circa 60 testate nazionali e locali hanno prodotto più di 120 contenuti che utilizzano o parlano di Arte giudiziaria. Tra le più importanti:
- Trasmissioni TV: Porta a Porta, La Vita in Diretta, Pomeriggio 5, Mattino 4, Ore 14, Storie Italiane.
- Telegiornali: TG1, TG2, TG3, Sky TG24, TG4, TG5, Studio Aperto, TG La7, TGCOM24.
- Testate giornalistiche: Vanity Fair, Corriere della Sera, La Repubblica, Fanpage, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale, Il Messaggero, La Stampa, Milano Today, ANSA.
- Testate specializzate: gNews (Ministero della Giustizia), Altalex, Giurisprudenza Penale.

I processi che ho disegnato
Fino ad oggi ho seguito 23 processi, realizzando oltre 120 illustrazioni giudiziarie presso i Tribunali di Milano, Brescia e Como, lavorando principalmente nelle sezioni di Corte d’Assise e Corte d’Assise d’Appello. Tra i più noti:
- Istanza di revisione della “Strage di Erba”
- Processo a carico di Alessandro Impagnatiello per l’omicidio di Giulia Tramontano
- Processo a carico di Alessia Pifferi per omicidio
- Processo d’Appello a carico di Davide Fontana per l’omicidio di Carol Maltesi
- Processo per l’omicidio di Cristina Mazzotti


Il progetto oggi
La sperimentazione è attiva, con il supporto della Presidenza del Tribunale e dell’Ordine degli Avvocati di Milano.
Nella primavera 2025, sempre con il patrocinio dei suddetti organi, si terrà a Palazzo di Giustizia di Milano la prima mostra italiana sull’Arte Giudiziaria, dove esporrò alcuni dei miei lavori realizzati nelle aule di giustizia nel corso di questi anni.
Attualmente, l’Ordine degli Avvocati di Milano sta lavorando a una convenzione che renderà l’illustrazione giudiziaria uno strumento ufficialmente riconosciuto e utilizzabile dalle parti processuali.
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