Tag: processo Impagnatiello

  • Porta a Porta: le illustrazioni giudiziarie dell’udienza Impagnatiello del 27 maggio 2024

    Porta a Porta: le illustrazioni giudiziarie dell’udienza Impagnatiello del 27 maggio 2024

    Milano, 27 Maggio 2024.

    Durante il processo Impagnatiello, le mie illustrazioni giudiziarie sono state utilizzate dalla trasmissione Porta a Porta, condotta da Bruno Vespa su Rai 1, per raccontare al pubblico ciò che accadeva all’interno della Corte d’Assise di Milano, in un contesto in cui le telecamere non erano ammesse.

    Il servizio, firmato dal giornalista Maurizio Licordari, ha ricostruito i momenti principali dell’interrogatorio, affidando alle immagini disegnate il compito di restituire posture, distanze, silenzi e tensioni dell’aula.

    Porta a Porta: le illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello e utilizzate durante la trasmissione per ricostruire parte dell'udienza.
    Porta a Porta: le illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello e utilizzate durante la trasmissione per ricostruire parte dell’udienza.

    Raccontare l’udienza senza immagini video

    In aula erano presenti giornalisti, familiari e parti processuali. L’assenza delle telecamere rendeva impossibile una documentazione visiva diretta, e proprio per questo le illustrazioni giudiziarie sono diventate uno strumento narrativo essenziale per la televisione.

    I disegni hanno permesso di mostrare la disposizione dei soggetti, i momenti dell’interrogatorio e la dinamica delle dichiarazioni, restituendo un racconto visivo rispettoso ma preciso.

    Porta a Porta: una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello e utilizzate durante la trasmissione per ricostruire parte dell'udienza.
    Porta a Porta: una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello e utilizzate durante la trasmissione per ricostruire parte dell’udienza.

    Il racconto televisivo dell’interrogatorio

    Il servizio ha sintetizzato cinque ore di interrogatorio, sottolineando come molte risposte siano apparse dettagliate ma non sempre convincenti alla luce dei riscontri investigativi.

    Porta a Porta: una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello e utilizzate durante la trasmissione per ricostruire parte dell'udienza.
    Porta a Porta: una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello e utilizzate durante la trasmissione per ricostruire parte dell’udienza.

    L’udienza ha rappresentato uno snodo importante del processo, anche per la presenza dei familiari della vittima e per il clima emotivo particolarmente intenso.

    Porta a Porta: una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello e utilizzate durante la trasmissione per ricostruire parte dell'udienza.
    Porta a Porta: una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello e utilizzate durante la trasmissione per ricostruire parte dell’udienza.

    Trascrizione del servizio televisivo

    Alessandro Impagnatiello: “ Perché ho ucciso? È una domanda che non avrà mai risposta. Non ci sarà mai un motivo per questa violenza”.

    Cinque ore di interrogatorio, con tante risposte dettagliate, anche se non sempre convincenti agli occhi delle parti civili e alla luce dei riscontri investigativi. E con questa domanda che rimane sospesa.

    Si continuerà il 10 giugno, ma intanto Alessandro Impagnatiello ha iniziato a raccontare la sua verità sull’omicidio di Giulia Tramontano, la sua fidanzata, uccisa a Senago mentre era incinta al settimo mese.

    Ricostruisce tutto in Impagnatiello, senza telecamere in aula, ma con tanti giornalisti e con la famiglia di Giulia. La sorella Chiara va via mentre lui inizia a parlare. Il fratello Mario resta accanto alla madre Loredana, che ascolta praticamente fino alla fine.

    Giulia aveva scoperto la sua doppia vita, la relazione parallela che lui aveva iniziato con una collega. Con quella ragazza, si era incontrata proprio quel giorno, poi era tornata a casa.

    Alessandro Impagnatiello: “Si era fatta un taglio a un dito, era chinata a cercare un cerotto in un cassetto. Non mi parlava. Mi sono messo dietro di lei con un coltello in mano, e quando si è alzata l’ho colpita al collo”.

    “Quante volte?” gli chiedono, “non lo so” risponde, “io ne ricordo una, sui giornali ho letto trentasette”. Il racconto diventa ancora più agghiacciante quando si parla del dopo. Lui che va dall’altra donna, mentre la aspetta cerca i risultati delle partite di calcio, Atalanta-Inter, come se nulla fosse.

    Nel lungo interrogatorio parla anche del veleno per topi, che ammette di avere somministrato due volte a Giulia.

    Alessandro Impagnatiello: “L’ho usato perché volevo provocare un aborto, non volevo farle del male. Avevo paura che la gravidanza rovinasse il rapporto tra noi due”.

    Abortire, come aveva già fatto l’altra ragazza, rimasta incinta, anche lei a meno di un mese di distanza da Giulia.

    Alessandro Impagnatiello: “Ho costruito un infinito castello di bugie, un mare di bugie in cui io stesso sono annegato”.

    Come dopo il delitto, quando tenta di depistare le indagini.

    Alessandro Impagnatiello: “Tutti la cercavano, io sono andato a pranzo da mia madre, avevo il corpo di Giulia nel bagagliaio. Volevo bruciarlo ma non ero riuscito a renderlo cenere”.

    La madre di Giulia va via, provata. È l’anniversario della morte della figlia, ricordata a Senago in serata.

    Loredana Femiano: “Oggi parlate solo di Giulia, oggi è il giorno di Giulia. Solo questo dovete fare”.

    Porta a Porta: una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello e utilizzate durante la trasmissione per ricostruire parte dell'udienza.
    Porta a Porta: una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello e utilizzate durante la trasmissione per ricostruire parte dell’udienza.

    Le immagini come memoria visiva del processo

    Nel racconto televisivo, le illustrazioni hanno funzionato come una vera e propria memoria visiva dell’udienza: non una ricostruzione scenografica, ma un documento disegnato in tempo reale.

    In contesti giudiziari dove l’accesso delle telecamere è vietato, questo tipo di immagini diventa spesso l’unico strumento capace di restituire al pubblico una percezione concreta dello spazio e delle relazioni tra i protagonisti del processo.

    Porta a Porta: in studio, sullo sfondo, una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli. I disegni sono stati realizzati durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello e utilizzati durante la trasmissione per ricostruire parte dell'udienza.
    Porta a Porta: in studio, sullo sfondo, una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli. I disegni sono stati realizzati durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello e utilizzati durante la trasmissione per ricostruire parte dell’udienza.
  • Pomeriggio Cinque: le Illustrazioni Giudiziarie del processo Impagnatiello

    Pomeriggio Cinque: le Illustrazioni Giudiziarie del processo Impagnatiello

    Milano, 27 Maggio 2024.

    L’Illustrazione Giudiziaria è tornata ad avere un ruolo centrale nel racconto pubblico di un’udienza particolarmente attesa: quella del processo per l’omicidio di Giulia Tramontano, celebrata presso la Corte d’Assise del Tribunale di Milano.

    In un contesto in cui le telecamere non erano ammesse in aula, i miei disegni realizzati dal vivo sono stati utilizzati nel servizio televisivo della trasmissione Pomeriggio Cinque, firmato dal giornalista Alessandro Piccioni.

    Pomeriggio Cinque: una delle illustrazioni dell'artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello.
    Pomeriggio Cinque: una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello.

    Quando le telecamere non possono entrare in aula

    L’assenza di riprese video all’interno dell’aula rende l’Illustrazione Giudiziaria uno strumento narrativo fondamentale. Il disegno dal vivo consente di documentare posture, distanze, relazioni tra i presenti e clima emotivo del momento processuale.

    In questa udienza, le tavole mostrate in televisione hanno accompagnato il racconto giornalistico, offrendo un supporto visivo essenziale per comprendere la disposizione dei protagonisti e la tensione della giornata.

    Pomeriggio Cinque: una delle illustrazioni dell'artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello.
    Pomeriggio Cinque: una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello.

    Un racconto visivo al servizio dell’informazione

    Le immagini trasmesse mostrano diversi momenti della giornata, tra cui le testimonianze e la presenza dei familiari.

    In televisione, queste Illustrazioni Giudiziarie hanno permesso agli spettatori di “entrare” simbolicamente nell’aula, pur nel rispetto delle norme che vietano le riprese.

    Pomeriggio Cinque: una delle illustrazioni dell'artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello.
    Pomeriggio Cinque: una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello.

    Trascrizione del servizio televisivo

    Tribunale di Milano, è il giorno dell’ottava udienza del processo per l’omicidio di Giulia Tramontano, a un anno esatto dalla sua terribile morte parlerà oggi in aula l’imputato Alessandro Impagnatiello.

    Sono le ore 9:10, ecco li vedete, stanno arrivando i suoi legali, Giulia Geradini e Samanta Barbaglia.

    Avv. Giulia Geradini: “Si sottopone all’esame, tranquillo, non ha voglia di parlare, di spiegare tutto quanto”.

    Avv. Samanta Barbaglia: “È un momento quasi liberatorio per lui, diciamo così, perché è il momento di dire la verità, dopo tante bugie”.

    Da Sant’Antimo sono arrivati anche i parenti di Giulia, sta arrivando mamma Loredana, i fratelli Chiara e Mario, oltre alle zie della ragazza. È assente invece il papà Franco Tramontano, come pure i familiari dell’imputato.

    Alle ore 9:51 entra in aula davanti alla Corte d’Assise di Milano Alessandro Impagnatiello, indossa una maglia bianca, jeans chiari, barba e capelli incolti. L’udienza inizia con la testimonianza del luogotenente Giulio Buttarelli, il carabiniere che guidò le indagini.

    C’è ora una breve pausa e si riprenderà alle ore 11:30 con la deposizione di Impagnatiello, ma prima dell’inizio dell’interrogatorio la sorella di Giulia esce dall’aula.

    Per più di due ore l’imputato risponde alle domande della PM.

    Alle ore 13:45 c’è un’altra pausa, in queste due ore Alessandro Impagnatiello ha parlato con tono tranquillo, ma la voce si è rotta nel ripercorrere le drammatiche sequenze dell’omicidio di Giulia Tramontano. Ha ammesso tutto, anche di aver avvelenato lei e il piccolo Thiago.

  • La mostra “Il Testimone” di Andrea Spinelli a Studio Aperto

    La mostra “Il Testimone” di Andrea Spinelli a Studio Aperto

    L’illustrazione giudiziaria è protagonista del servizio di Studio Aperto dedicato alla mostra di Andrea Spinelli, esposta fino al 23 maggio al Palazzo di Giustizia di Milano.

    2025-5-12 Studio Aperto – "Il testimone", l'arte giudiziaria in mostra a Milano

    Andrea Spinelli spiega il suo metodo unico: “Io scatto come tante fotografie, una dopo l’altra, e poi quando ho capito qual è la cosa importante da cogliere, faccio una sorta di mash-up, di collage.”

    L’arte di Spinelli si basa su tratti veloci e intensi che fissano espressioni e gesti, trasformando la realtà in un racconto visivo potente, capace di superare la semplice fotografia.

    2025-5-12 Studio Aperto – "Il testimone", l'arte giudiziaria in mostra a Milano

    La mostra presenta 16 lavori scelti tra oltre 200 acquerelli, inclusi momenti toccanti come quelli del processo per la strage di Erba e scene che ritraggono l’attesa per la prima udienza del processo Impagnatiello, disegnata a matita e dedicata ai giornalisti.

    2025-5-12 Studio Aperto – "Il testimone", l'arte giudiziaria in mostra a Milano

    Il Presidente del Tribunale di Milano, Fabio Roia, sottolinea:

    “L’abbiamo provato e sperimentato al Tribunale di Milano proprio con questa finalità, di fare trasmettere all’esterno emozioni che non sono altrimenti rappresentabili.”

    2025-5-12 Studio Aperto – "Il testimone", l'arte giudiziaria in mostra a Milano

    Le illustrazioni di Spinelli raccontano inchieste giudiziarie importanti degli ultimi anni, in cui le telecamere non sono potuto entrare, mostrando il volto umano e le emozioni di chi vive il processo.

    2025-5-12 Studio Aperto – "Il testimone", l'arte giudiziaria in mostra a Milano

    Come afferma lo stesso Spinelli: “Delle piccole storie che raccontano storie più grandi, storie di crimini efferati, storie di emozioni che vengono vissute in aula.”

  • Impagnatiello, in aula la sorella di Giulia: la testimonianza di Chiara Tramontano

    Impagnatiello, in aula la sorella di Giulia: la testimonianza di Chiara Tramontano

    Milano, 21 Marzo 2024.

    In aula la testimonianza di Chiara Tramontano

    Quarta udienza del processo a carico di Alessandro Impagnatiello, accusato dell’omicidio di Giulia Tramontano.
    Il dibattimento si è svolto nell’aula della Corte d’Assise d’Appello di Milano, dove la sorella della vittima, Chiara Tramontano, è stata ascoltata come testimone.

    In aula le telecamere non sono ammesse. È qui che entra in gioco l’Arte Giudiziaria, che attraverso il disegno restituisce al pubblico ciò che accade in tempo reale durante il processo.

    L'imputato mantiene lo sguardo basso durante l'udienza; sullo sfondo, la Presidente della Corte d'Assise Antonella Bertoja ascolta la testimonianza della sorella della vittima.
    L’imputato mantiene lo sguardo basso durante l’udienza; sullo sfondo, la Presidente della Corte d’Assise Antonella Bertoja ascolta la testimonianza della sorella della vittima.

    L’Arte Giudiziaria come servizio pubblico

    Sin dalla prima udienza, il mio compito è stato quello di raccontare visivamente il processo, trasformando la scena processuale in racconto pittorico.
    Durante la diretta di Mattino 4, l’inviata Valentina Trifiletti ha mostrato in televisione il mio disegno appena realizzato in aula, sottolineando il valore di questa forma di narrazione:

    “Il ritratto è di Andrea Spinelli, che ha chiesto al Presidente del Tribunale di poter entrare nelle aule di giustizia per disegnare ciò che accade, un po’ anche per noi, che con le telecamere non possiamo entrare in aula.”

    – Valentina Trifiletti, Mattino 4 (Canale 5)

    2024-3-22 Mattino 4 – Delitto Tramontano, il disegno dei protagonisti in aula.

    La testimonianza su Giulia Tramontano

    Secondo quanto riportato da Sky TG24Chiara Tramontano ha raccontato come la sorella Giulia Tramontano scoprì il tradimento del compagno grazie al tracker delle cuffiette dello smartphone, che rivelò i suoi spostamenti dopo il lavoro.
    In aula ha ricordato i sospetti di Giulia sull’avvelenamento – “tutto aveva un sapore assurdo” – e il desiderio iniziale di interrompere la gravidanza, poi trasformato nella volontà di crescere da sola quel bambino.

    Le dirette televisive e la diffusione mediatica

    Nel corso della giornata, le mie illustrazioni giudiziarie sono state mostrate anche in diretta su Storie Italiane (RAI 1), dove l’inviata Giovanna Savini ha commentato:

    “Le telecamere non sono ammesse, ma Andrea Spinelli, illustratore giudiziario, ci sta mostrando un disegno che racconta la testimonianza di Chiara Tramontano.”

    – Storie Italiane, condotto da Eleonora Daniele

    L’Arte Giudiziaria come memoria visiva

    Ancora una volta, l’Arte Giudiziaria si conferma un ponte tra giustizia, giornalismo e arte, offrendo un punto di vista umano e visivo su vicende che non possono essere filmate.
    In un’aula dove il silenzio è carico di emozione, il disegno diventa testimonianza e documento, restituendo al pubblico ciò che le telecamere non possono mostrare.

    Terminata l'udienza, fuori dall'aula i giornalisti circondano avvocati e testimoni per ottenere informazioni e riprese delle loro dichiarazioni.
    Terminata l’udienza, fuori dall’aula i giornalisti circondano avvocati e testimoni per ottenere informazioni e riprese delle loro dichiarazioni.

    Rassegna stampa

    Le immagini sono poi apparse nei principali telegiornali nazionali: Studio ApertoSky TG24TG La7 e TG 5.
    L’illustrazione è stata inoltre pubblicata sul Corriere della Sera del 22 marzo 2024, firmato da Cesare Giuzzi e Giuseppe Guastella.

    2024-3-22 Studio Aperto – Le paure e i sospetti di Giulia frame 5. Illustrazione giudiziaria di Andrea Spinelli.

    Studio Aperto – Edizione ore 18.30 del 21 marzo – Le paure e i sospetti di Giulia di Gigi Sironi

    2024-3-22 Sky TG24 – Impagnatiello, nuova udienza. Chiara Tramontano "Giulia scoprì tradimento con cuffiette". Illustrazione giudiziaria di Andrea Spinelli.

    Sky TG24 – Impagnatiello, nuova udienza. Chiara Tramontano: “Giulia scoprì tradimento con cuffiette” di Diletta Giuffrida

    2024-3-22 TG La7 – Delitto Tramontano, in aula la sorella parla dell'avvelenamento "Giulia diceva che tutto aveva un sapore assurdo". Illustrazione giudiziaria di Andrea Spinelli.

    TG La7 – Delitto Tramontano, in aula la sorella parla dell’avvelenamento: “Giulia diceva che tutto aveva un sapore assurdo” di Alessandra Livi e Raffaella Di Rosa

    2024-3-22 TG 5 – Chiara Tramontano- "Relazione tossica, violenze continue". Illustrazione giudiziaria di Andrea Spinelli.

    TG 5 – Edizione ore 20.00 del 21 marzo – Chiara Tramontano: “Relazione tossica, violenze continue” di Gigi Sironi

  • Processo Impagnatiello: il silenzio in aula davanti alle immagini del corpo di Giulia

    Processo Impagnatiello: il silenzio in aula davanti alle immagini del corpo di Giulia

    Milano, 12 Febbraio 2024.

    La seconda udienza del processo a carico di Alessandro Impagnatiello, accusato dell’omicidio di Giulia Tramontano, si è svolta davanti alla Corte d’Assise del Tribunale di Milano. L’imputato, reo confesso, è chiamato a rispondere di omicidio aggravato da premeditazione, crudeltà, futili motivi e vincolo affettivo, oltre che di occultamento di cadavere e procurata interruzione di gravidanza.

    Il portone dell'aula di Corte d’Assise d'Appello del Tribunale di Milano, dove si svolge il processo.
    Il portone dell’aula di Corte d’Assise d’Appello del Tribunale di Milano, dove si svolge il processo.

    Durante la deposizione, il maresciallo del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Milano ha ricostruito le fasi del delitto attraverso una presentazione con immagini e documenti. Quando sullo schermo è apparsa la fotografia del ritrovamento del corpo di Giulia, Impagnatiello ha abbassato lo sguardo, portandosi le mani al volto, e in aula è calato un silenzio improvviso, denso di emozione.

    L'imputato, Alessandro Impagnatiello, abbassa lo sguardo alla vista delle foto riguardanti il ritrovamento del cadavere della vittima. Sullo sfondo, il Procuratore aggiunto Letizia Mannella e Antonella Bertoja, Presidente della Corte d'Assise di Milano. Illustrazione giudiziaria di Andrea Spinelli.
    L’imputato, Alessandro Impagnatiello, abbassa lo sguardo alla vista delle foto riguardanti il ritrovamento del cadavere della vittima. Sullo sfondo, il Procuratore aggiunto Letizia Mannella e Antonella Bertoja, Presidente della Corte d’Assise di Milano. Illustrazione giudiziaria di Andrea Spinelli.

    Le pm Alessia Menegazzo e Letizia Mannella hanno chiesto di scorrere rapidamente la diapositiva, per non indugiare su un’immagine tanto drammatica. L’imputato, visibilmente provato, è rimasto immobile per tutto il tempo, mentre il pianto rompeva a tratti il silenzio della cella di sicurezza.

    L’avvocato Giovanni Cacciapuoti, parte civile, intervistato dai giornalisti all’uscita dell'aula.
    L’avvocato Giovanni Cacciapuoti, parte civile, intervistato dai giornalisti all’uscita dell’aula.

    La mia illustrazione giudiziaria ha cercato di fissare quell’istante, catturando la tensione sospesa dell’aula. TGCOM24, nel servizio firmato da Gigi Sironi, ha aperto il servizio proprio con il mio disegno realizzato durante l’udienza, in cui l’imputato è ritratto con lo sguardo basso, mentre sullo sfondo scorrono le immagini della ricostruzione.

    L'illustratore giudiziario Andrea Spinelli al lavoro in aula.
    L’illustratore giudiziario Andrea Spinelli al lavoro in aula.

    Nel corso dell’udienza sono emersi anche nuovi dettagli dalle indagini: le ricerche online effettuate da Impagnatiello nei mesi precedenti al delitto — “veleno per topi in gravidanza”, “quanto veleno serve per uccidere una persona”, “cloroformio” — che secondo l’accusa proverebbero la premeditazione del gesto.

    Bozza dell'illustrazione giudiziaria realizzata da Andrea Spinelli prima della colorazione ad acquerello.
    Bozza dell’illustrazione giudiziaria realizzata da Andrea Spinelli prima della colorazione ad acquerello.

    Rassegna stampa

    TGCOM24 – Impagnatiello a processo, in aula la foto del corpo di Giulia. Illustrazione giudiziaria di Andrea Spinelli.

    TGCOM24Impagnatiello a processo, in aula la foto del corpo di Giulia di Gigi Sironi

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