Arte Giudiziaria

Andrea Spinelli con una giudice popolare ritratta durante un processo e presente alla mostra IL TESTIMONE a Corbetta.
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Corbetta saluta IL TESTIMONE

Il resoconto della quarta tappa della mostra IL TESTIMONE di Andrea Spinelli, ospitata dal Comune di Corbetta nella Sala Artemisia Gentileschi.

Arte Giudiziaria / Mostre

Corbetta saluta IL TESTIMONE

La quarta tappa della mia mostra si è conclusa nella Sala Artemisia Gentileschi: un percorso tra aule di giustizia, incontri inattesi e partecipazione dal vivo.

La quarta tappa della mia mostra “IL TESTIMONE – Ritratti dal vivo dalle aule di giustizia” è giunta al termine a Corbetta. In molti sono venuti a visitarla, anche arrivando da città lontane.

Ogni tappa mi conferma una cosa semplice e preziosa: una mostra non è solo il momento in cui le opere vengono appese alle pareti. È anche un luogo di incontro, di ritorni, di conversazioni nate davanti a un disegno realizzato in aula, mentre il processo era ancora vivo.

Una sala storica trasformata in racconto

Nella Sala Artemisia Gentileschi ho allestito una selezione di opere nate durante processi e udienze, affiancate da testi, materiali di approfondimento e un tavolo informativo pensato per accompagnare il pubblico dentro il metodo dell’illustrazione giudiziaria.

Le colonne, le volte e le pareti scure della sala hanno creato un dialogo diretto con le cornici e con i fogli: un allestimento raccolto, essenziale, dove ogni opera conservava il proprio legame con il tempo dell’aula.

La Sala Artemisia Gentileschi con il tavolo informativo e le opere della mostra IL TESTIMONE.
Il tavolo informativo allestito per la tappa di Corbetta, con cataloghi, materiali di approfondimento e guestbook.
Opere e pannelli informativi della mostra IL TESTIMONE allestiti a Corbetta.
Dettaglio di un'opera di illustrazione giudiziaria esposta nella mostra.
Dettaglio di un dipinto realizzato durante il processo Hydra.
Dettaglio di un'opera esposta nella mostra IL TESTIMONE.
Dettaglio ravvicinato di un ritratto giudiziario esposto a Corbetta.

L’inaugurazione e il pubblico

L’inaugurazione ha riunito visitatori, amici, rappresentanti dell’amministrazione comunale e persone che seguono da tempo il progetto. Ho tagliato il nastro con il sindaco di Corbetta Marco Ballarini, la vicesindaca Linda Giovannini e Alessandro Baronchelli, presidente di OPS APS.

Da lì, la mostra ha preso la sua forma più naturale: persone che osservano, fanno domande, riconoscono volti, collegano immagini e vicende giudiziarie, lasciano un commento scritto prima di uscire.

Andrea Spinelli taglia il nastro con il sindaco Marco Ballarini, la vicesindaca Linda Giovannini e Alessandro Baronchelli.
Il taglio del nastro durante l’inaugurazione della mostra a Corbetta.
Pubblico presente all'inaugurazione della mostra IL TESTIMONE.
Un momento dell’inaugurazione con i visitatori nella sala.
Andrea Spinelli commenta il catalogo della mostra con un visitatore.
Un visitatore lascia un commento sul guestbook della mostra.
Timelapse dell’inaugurazione.

Quando una persona ritratta entra in mostra

Tra gli incontri più sorprendenti c’è stato quello con una giudice popolare che avevo ritratto tempo fa durante un processo a Como. Vederla arrivare all’inaugurazione, davanti all’opera nata in aula, ha reso visibile uno dei sensi profondi del progetto: il disegno giudiziario non conserva soltanto una scena processuale, ma anche la presenza delle persone che l’hanno attraversata.

È stato il nostro primo vero incontro: una conversazione nata dopo il processo, davanti al disegno, fuori dal tempo dell’udienza.

Andrea Spinelli con una giudice popolare ritratta in una sua opera, in visita alla mostra.
Andrea Spinelli con una giudice popolare ritratta durante un processo e presente all’inaugurazione di Corbetta.
Le mostre sono anche questo: occasioni per ritrovarsi, conoscere persone nuove e scoprire che un disegno può continuare a parlare molto tempo dopo l’udienza.

La tappa di Corbetta mi ha confermato la dimensione pubblica e umana di “IL TESTIMONE”: non solo una raccolta di opere, ma un percorso che mette in relazione cronaca giudiziaria, memoria visiva e comunità.

Visitare, leggere, lasciare una traccia

Ho visto il pubblico attraversare la mostra con tempi diversi: chi si è fermato davanti ai dettagli delle opere, chi ha sfogliato cataloghi e materiali, chi ha lasciato un pensiero sul guestbook. Sono gesti piccoli, ma importanti: trasformano una visita in un dialogo.

Due visitatori osservano un'opera della mostra.
Il guestbook della mostra con la penna sul tavolo informativo.
Estratto video della visita alla mostra allestita.

Ringrazio il Comune di Corbetta, il sindaco Marco Ballarini e gli amici del collettivo OPS! per l’ospitalità e il supporto. Il progetto continua: i prossimi aggiornamenti saranno condivisi anche tramite la newsletter di Arte Giudiziaria.

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