Il potere della mente sul corpo: la negazione di gravidanza nel processo ad Alessia Pifferi

Alessia Pifferi ascolta la consulente della difesa, Dott.ssa Alessandra Bramante, durante l’udienza in Corte d’Assise d’Appello di Milano. La psicologa espone la tesi della negazione di gravidanza, condizione clinica in cui una donna non è consapevole del proprio stato gestazionale.

Milano, 22 Ottobre 2025.
La negazione di gravidanza è definita come

“la soggettiva mancanza di consapevolezza di essere incinta da parte di una donna”.

Una condizione tanto enigmatica quanto drammatica, capace di trasformare il corpo stesso in complice silenzioso della mente.

Alessia Pifferi ascolta la consulente della difesa, Dott.ssa Alessandra Bramante, durante l’udienza in Corte d’Assise d’Appello di Milano. La psicologa espone la tesi della negazione di gravidanza, condizione clinica in cui una donna non è consapevole del proprio stato gestazionale.
Alessia Pifferi ascolta la consulente della difesa, Dott.ssa Alessandra Bramante, durante l’udienza in Corte d’Assise d’Appello di Milano. La psicologa espone la tesi della negazione di gravidanza, condizione clinica in cui una donna non è consapevole del proprio stato gestazionale.

Una patologia che inganna anche il corpo

Questa grave alterazione psicologica non coinvolge solo la sfera psichica, ma anche quella fisica: in molti casi, le donne affette da negazione di gravidanza non manifestano i segni classici della gestazione, come l’aumento di peso, l’assenza di mestruazioni o le nausee.
Alcuni studi scientifici suggeriscono addirittura che tale condizione possa influire sulla posizione del feto, confermando quanto profondo sia il legame tra mente e corpo.

La criminologa e consulente di parte civile Dott.ssa Roberta Bruzzone illustra le proprie conclusioni sulla piena capacità di intendere e di volere dell’imputata, sottolineando tratti di personalità narcisistica. Sullo sfondo, la Presidente della Corte d’Assise d’Appello di Milano, Ivana Caputo, ascolta l’esposizione.
La criminologa e consulente di parte civile Dott.ssa Roberta Bruzzone illustra le proprie conclusioni sulla piena capacità di intendere e di volere dell’imputata, sottolineando tratti di personalità narcisistica. Sullo sfondo, la Presidente della Corte d’Assise d’Appello di Milano, Ivana Caputo, ascolta l’esposizione.

Il dibattito in aula: mente o consapevolezza?

È proprio questa la tesi presentata in aula ieri dai consulenti della difesa, nel processo d’appello ad Alessia Pifferi, dinanzi alla Corte d’Assise d’Appello di Milano.
Secondo la consulente della difesa, la Dott.ssa Alessandra Bramante, l’imputata sarebbe affetta da una forma di negazione di gravidanza che avrebbe compromesso la sua capacità di comprendere la realtà dei fatti.

Di parere opposto, la criminologa Dott.ssa Roberta Bruzzone, consulente della parte civile, ha ribadito la piena capacità di intendere e di volere dell’imputata, evidenziando tratti di personalità narcisistica che spingono i propri bisogni al di sopra di tutto e di tutti.

Riflessioni personali e attesa della sentenza

Al di là del caso specifico e di ciò che deciderà la Corte, non posso negare lo stupore che ho provato nel conoscere per la prima volta la negazione di gravidanza. Ho sempre creduto nel potere della mente sul corpo — e spesso l’ho sperimentato in prima persona — ma non immaginavo che la psiche potesse arrivare a occultare un evento tanto radicale come una gravidanza.

I consulenti illustrano la loro perizia dinanzi alla Corte d’Assise d’Appello di Milano, mentre il Procuratore Generale, Dott.ssa Lucilla Tontodonati, li incalza con domande di chiarimento.
I consulenti illustrano la loro perizia dinanzi alla Corte d’Assise d’Appello di Milano, mentre il Procuratore Generale, Dott.ssa Lucilla Tontodonati, li incalza con domande di chiarimento.

Siamo ormai alle ultime udienze del processo d’appello. La Corte si appresta a esaminare perizie e consulenze psichiatriche, per poi stabilire quale pena applicare a una donna già condannata all’ergastolo in primo grado.

📖 Fonti

🔍 Beier, K., Wessel, J., & Klöckner, K. (2006). Denial of pregnancy as a reproductive dysfunction: A proposal for international classification systems. Journal of Psychosomatic Research, 61(5), 723–730.
🔍 Brezinka, C., Biebl, W., & Kinzl, J. (1994). Denial of pregnancy: obstetrical aspects. Journal of Psychosomatic Obstetrics & Gynecology, 15(1), 1–8.

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