L’illustrazione giudiziaria è protagonista del servizio di Studio Aperto dedicato alla mostra di Andrea Spinelli, esposta fino al 23 maggio al Palazzo di Giustizia di Milano.

Andrea Spinelli spiega il suo metodo unico: “Io scatto come tante fotografie, una dopo l’altra, e poi quando ho capito qual è la cosa importante da cogliere, faccio una sorta di mash-up, di collage.”
L’arte di Spinelli si basa su tratti veloci e intensi che fissano espressioni e gesti, trasformando la realtà in un racconto visivo potente, capace di superare la semplice fotografia.

La mostra presenta 16 lavori scelti tra oltre 200 acquerelli, inclusi momenti toccanti come quelli del processo per la strage di Erba e scene che ritraggono l’attesa per la prima udienza del processo Impagnatiello, disegnata a matita e dedicata ai giornalisti.

Il Presidente del Tribunale di Milano, Fabio Roia, sottolinea:
“L’abbiamo provato e sperimentato al Tribunale di Milano proprio con questa finalità, di fare trasmettere all’esterno emozioni che non sono altrimenti rappresentabili.”

Le illustrazioni di Spinelli raccontano inchieste giudiziarie importanti degli ultimi anni, in cui le telecamere non sono potuto entrare, mostrando il volto umano e le emozioni di chi vive il processo.

Come afferma lo stesso Spinelli: “Delle piccole storie che raccontano storie più grandi, storie di crimini efferati, storie di emozioni che vengono vissute in aula.”
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