L’Avvocato Alessia Pontenani sull’Arte Giudiziaria

Testimonianza sull'Arte Giudiziaria dell'avvocato Alessia Pontenani

L’Avvocato Alessia Pontenani esprime la sua opinione sull’Arte Giudiziaria evidenziandone l’utilità come strumento alternativo alle riprese video e fotografiche.

Di seguito la trascrizione dell’intervento:

“Mi si chiede un breve intervento dopo quello del dottor Roia. Quindi, sono sono sicuramente lusingata di questa breve intervista. Sono stata “vittima” di Andrea che ha fatto degli schizzi splendidi durante un processo che si sta svolgendo a Milano [il processo ad Alessia Pifferi]. È la prima volta che accade.

Abbiamo dato l’autorizzazione perché è un’iniziativa bellissima, sicuramente migliore di quello che può essere la ripresa con una videocamera, perché le telecamere possono infastidire. Tutte le persone sono infastidite dalle videocamere, anche gli avvocati. E invece un ritratto fatto in aula è una cosa nuova, che non è mai successa ed è sicuramente una cosa splendida, perché rimane un ricordo di un processo, di un momento.

Andrea è assolutamente discreto, nessuno di noi si è mai accorto di essere ritratto, disegnato. Ho visto tutti i suoi acquerelli che ho scoperto, tra l’altro, essere realizzati direttamente in aula: visto che nessuno se ne accorge, neanche io mi ero accorta che colorasse anche gli schizzi.

È bello perché ricorda un po’ i film americani, quindi è divertente. Anzi, se fosse possibile io addirittura vieterei le telecamere e autorizzerei solo i ritratti, proprio come accade nei film, perché sono più discreti, non danno fastidio e non non agitano i testimoni. Tante volte i testimoni non vogliono essere ripresi dalle telecamere mentre nessuno si oppone ai disegni. Quindi sicuramente è un’arte che va sviluppata e va approfondita.

Andrea riesce a cogliere l’attimo, quello che le telecamere magari non riescono a fare, perché nessuno stampa poi un’immagine singola di una ripresa televisiva. Invece, un ritratto rimane per sempre. Andrea oltretutto è molto bravo, io ho due ritratti che mi ricorderanno sempre certi momenti vissuti in aula, li appenderò in questa in questa stanza.

È un’iniziativa che spero che si diffonda, spero che Andrea possa continuare a svolgerla in tutte le aule dei tribunali, anche durante altri processi, magari meno “importanti” di questo o nelle aule delle direttissime, con altri giudici, altri soggetti, altri imputati. 

È una bella iniziativa che non infastidisce nessuno e che tutti trovano molto interessante. È la prima volta che succede da quello che ho capito, da quello che mi è stato confermato è l’apripista quindi mi auguro che Andrea possa continuare a farlo magari anche in altri fori e che ci siano altre persone che seguano il suo esempio.

Lo ringrazio anche per avermi dato l’opportunità di dire queste poche parole a riguardo”.

Box newsletter 4


Iscriviti alla newsletter Arte Giudiziaria
e ricevi il catalogo della mostra
che ho tenuto a Palazzo di Giustizia di Milano.

Box newsletter 4


Iscriviti alla newsletter Arte Giudiziaria
e ricevi il catalogo della mostra
che ho tenuto a Palazzo di Giustizia di Milano.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *