“…e quindi lo abbiamo ammazzato”.
Questa frase, declinata in molti modi, è stata ripetuta più volte nel corso dell’udienza che ieri, 5 Febbraio 2025, si è svolta in Corte d’Assise a Como, durante il processo per l’omicidio di Cristina Mazzotti. A pronunciarla, un collaboratore di giustizia, ex sicario della ‘ndrangheta, mentre testimoniava in video-collegamento da una località segreta. Un signore anziano, inquadrato di spalle, con un forte cadenza dialettale.
L’ambiente in cui cresciamo ci plasma

Oltre al loro significato, quelle parole mi hanno colpito molto per la familiarità e la scioltezza con cui il teste le utilizzava, come se parlasse di semplice “lavoro” da svolgere. In quel momento, mi sono tornati alla mente gli incontri ai quali ho assistito nelle carceri milanesi, dove alcuni detenuti si raccontavano. Parlavano dell’importanza cruciale dell’ambiente nel quale si cresce e di quanto ciò sia, almeno in parte, determinante nella scelta di un percorso criminale.
Nelle parole e nel distacco emotivo di quel testimone, ho sentito concretizzarsi tutto ciò.

Grazie a Libera
Ho seguito questa udienza grazie alla segnalazione di Gabriele Ambrosio di Libera, Associazioni, nomi e numeri CONTRO LE MAFIE. Gabriele segue questo processo sin dall’inizio e si impegna quotidianamente a lottare contro la cultura mafiosa. Perché se è vero che l’ambiente è una delle cause che possono portare a desensibilizzarci dalla realtà e dagli altri, allora è anche vero che possiamo fare qualcosa per migliorarlo.
Chi era Cristina Mazzotti

Cristina Mazzotti fu rapita dalla ‘ndrangheta il 1 Luglio del 1975 e rinchiusa per 27 giorni in una buca angusta, dalla quale poteva respirare solo attraverso un tubo di plastica di 5 cm. Morì durante il sequestro a causa delle condizioni disumane che dovette subire.
Sul sito ufficiale di Libera è presente un articolo di approfondimento riguardo la vicenda di Cristina Mazzotti.
Qui invece è possibile accedere alla pagina Facebook ufficiale della Fondazione Cristina Mazzotti.
Rassegna Stampa

Espansione TV News – Processo Mazzotti, dopo la morte di Morabito gli imputati restano tre
servizio di Anna Campaniello del 5 Febbraio 2025

La Provincia di Como – Il disegnatore di processi «A caccia di umanità»
articolo di Paolo Moretti del 6 Febbraio 2025
