Milano, 12 Febbraio 2024.
La seconda udienza del processo a carico di Alessandro Impagnatiello, accusato dell’omicidio di Giulia Tramontano, si è svolta davanti alla Corte d’Assise del Tribunale di Milano. L’imputato, reo confesso, è chiamato a rispondere di omicidio aggravato da premeditazione, crudeltà, futili motivi e vincolo affettivo, oltre che di occultamento di cadavere e procurata interruzione di gravidanza.

Durante la deposizione, il maresciallo del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Milano ha ricostruito le fasi del delitto attraverso una presentazione con immagini e documenti. Quando sullo schermo è apparsa la fotografia del ritrovamento del corpo di Giulia, Impagnatiello ha abbassato lo sguardo, portandosi le mani al volto, e in aula è calato un silenzio improvviso, denso di emozione.

Le pm Alessia Menegazzo e Letizia Mannella hanno chiesto di scorrere rapidamente la diapositiva, per non indugiare su un’immagine tanto drammatica. L’imputato, visibilmente provato, è rimasto immobile per tutto il tempo, mentre il pianto rompeva a tratti il silenzio della cella di sicurezza.

La mia illustrazione giudiziaria ha cercato di fissare quell’istante, catturando la tensione sospesa dell’aula. TGCOM24, nel servizio firmato da Gigi Sironi, ha aperto il servizio proprio con il mio disegno realizzato durante l’udienza, in cui l’imputato è ritratto con lo sguardo basso, mentre sullo sfondo scorrono le immagini della ricostruzione.

Nel corso dell’udienza sono emersi anche nuovi dettagli dalle indagini: le ricerche online effettuate da Impagnatiello nei mesi precedenti al delitto — “veleno per topi in gravidanza”, “quanto veleno serve per uccidere una persona”, “cloroformio” — che secondo l’accusa proverebbero la premeditazione del gesto.

Rassegna stampa

TGCOM24 – Impagnatiello a processo, in aula la foto del corpo di Giulia di Gigi Sironi

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