L’illustrazione giudiziaria arriva per la prima volta in mostra nel cuore del Palazzo di Giustizia di Milano, ed è Sky TG24 a raccontarne la potenza espressiva con un servizio dedicato andato in onda nella rubrica Il Testimone.

La mostra, firmata da Andrea Spinelli, primo illustratore giudiziario italiano, raccoglie 16 acquerelli selezionati e realizzati dal vivo durante tre anni di udienze. Non semplici istanti, ma emozioni vive: lo sguardo di una madre, le lacrime di un’imputata, il silenzio carico dei giudici. Una narrazione che supera il linguaggio giornalistico tradizionale, restituendo umanità alla giustizia.

«Le aule sono piene di storie ed emozioni», racconta Spinelli. «Io cerco di tradurle in immagini». L’illustrazione giudiziaria si fa così strumento narrativo e civile: non spettacolarizza, ma avvicina. Non invadente, ma profondamente partecipativa.

A sostenere il valore di questa forma espressiva anche le parole del Presidente del Tribunale Fabio Roia, che la definisce «un’arte gentile, capace di rappresentare le vere emozioni, con rispetto». Il tesoriere dell’Ordine degli Avvocati di Milano, Giovanni Briola, sottolinea il suo impatto umano: «Viene umanizzato sia l’imputato che la vittima».

La tecnica, affonda le sue radici nella tradizione americana del live courtroom sketching, ma in questa mostra si carica di uno sguardo tutto italiano. Il gallerista Federico Rui osserva: «In Italia la giustizia è sempre stata rappresentata in modo allegorico. Qui, invece, si pone l’accento sull’atto del giudicare stesso».

Con questa mostra, Andrea Spinelli segna un punto di svolta: l’illustrazione giudiziaria non è solo cronaca, ma anche memoria culturale e civile.

