Il TG1 dedica un approfondimento sull’Arte Giudiziaria. Il servizio, a cura di Elena Fusai, racconta la mia esperienza come primo illustratore giudiziario d’Italia, una figura professionale già consolidata negli Stati Uniti e ora sperimentata nei tribunali italiani. Attraverso i miei schizzi, narro i processi dall’interno delle aule, laddove le telecamere non possono entrare, restituendo un punto di vista visivo ed artistico sul dibattimento.

Trascrizione

Alessio Zucchini: È il primo illustratore giudiziario d’Italia: con i suoi disegni racconta i processi, come accade negli Stati Uniti. Elena Fusai lo ha incontrato al Tribunale di Milano, dove è partita una sperimentazione.

Elena Fusai: L’udienza inizia. Andrea estrae fogli, matita e acquerelli. Sul banco degli imputati c’è una cinquantasettenne, accusata di aver ucciso l’anziana madre e di averne nascosto il corpo, a Maggio.
Lui la ritrae dietro alle sbarre, mentre una testimone risponde al Pm. È il primo illustratore giudiziario d’Italia.
Entra nelle aule del Tribunale di Milano, dove le telecamere dei cronisti non sono ammesse, e con i suoi schizzi racconta il dibattimento.

Andrea Spinelli: Sono un grande appassionato di crime. Parte fondamentale del mio lavoro è ritrarre dal vivo contesti e situazioni, e quindi mi sono detto: perché non unire queste due realtà?

Elena Fusai: L’idea gli è venuta vedendo i film americani. L’ha proposta al presidente del Tribunale, Fabio Roia, e da lì è partita la sperimentazione. Per ora ha solo valore artistico: è una novità nel processo penale, che sarà sottoposta all’Ordine degli Avvocati.

Negli Stati Uniti, la pratica di dipingere dal vivo le fasi rilevanti dei procedimenti è una tradizione che va avanti dal XIX secolo, in alternativa alle riprese televisive.
Andrea Spinelli: Questo è il primo processo che ho seguito. Ho voluto ritrarre la disperazione nel momento in cui è stata pronunciata la sentenza.
Elena Fusai: I magistrati hanno accolto con curiosità le sue tavole.
Andrea Spinelli: Possono offrire un filtro, quello dello sguardo di un disegnatore che cerca di trasmettere la parte più emozionale ed empatica del processo.



