Tag: Tribunale di Milano

  • Il Testimone: la prima mostra italiana sull’illustrazione giudiziaria a Barzanò

    Il Testimone: la prima mostra italiana sull’illustrazione giudiziaria a Barzanò

    La prima mostra italiana itinerante dedicata all’Illustrazione Giudiziaria, con le opere di Andrea Spinelli, primo illustratore giudiziario italiano.

    Dal 28 marzo al 4 aprile la Canonica di San Salvatore di Barzanò ospita Il Testimone – Ritratti dal vivo dalle aule di Giustizia, mostra di Andrea Spinelli organizzata dalla Commissione Cultura del Comune di Barzanò e inserita nel programma del Book Festival Barzanò.

    In esposizione 18 opere ad acquerello realizzate dal vivo durante le udienze nei tribunali.

    La locandina della mostra.

    Informazioni rapide

    Mostra
    Il Testimone – Ritratti dal vivo dalle aule di Giustizia

    Artista
    Andrea Spinelli

    Luogo
    Canonica di San Salvatore
    Via Castello 10, Barzanò (LC)

    Date
    28 marzo – 4 aprile 2026

    Inaugurazione
    Sabato 28 marzo, ore 14:00

    Ingresso
    Ingresso libero

    Orari di apertura
    Sabato 28 marzo: 14:00 – 18:00
    Domenica 29 marzo: 10:00 – 12:00 e 14:00 – 18:00
    Giovedì 2 aprile: 10:00 – 12:00
    Sabato 4 aprile: 14:00 – 18:00

    Dove parcheggiare

    • Via Castello
    • Via 20 settembre
    • Via Pirovano

    La mostra

    Il Testimone è la prima mostra italiana itinerante dedicata all’Illustrazione Giudiziaria, una pratica diffusa in altri Paesi e affermatasi in Italia a partire dal 2022 grazie al lavoro di Andrea Spinelli.

    Le opere ritraggono i protagonisti del processo — giudici, pubblici ministeri, avvocati, imputati, giudici popolari e testimoni — e restituiscono attraverso l’acquerello gesti, espressioni e momenti di tensione o di attesa che caratterizzano il dibattimento.

    Il titolo della mostra richiama sia la figura processuale del testimone sia il ruolo dell’artista, osservatore diretto di ciò che accade nelle aule di giustizia.

    Come ha scritto il Presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia, l’Illustrazione Giudiziaria rappresenta “una forma gentile di narrazione del processo”.

    2025-5-12 Studio Aperto – "Il testimone", l'arte giudiziaria in mostra a Milano
    Un visitatore della mostra “Il Testimone” di Andrea Spinelli intento a osservare alcune opere (TGCOM24).

    Andrea Spinelli

    Andrea Spinelli è illustratore e live painter, ed è il primo illustratore giudiziario italiano.

    Dal settembre 2022 lavora come illustratore giudiziario presso il Tribunale di Milano, introducendo per la prima volta in Italia questa pratica. Il progetto nacque da una proposta presentata al Presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia, che ne autorizzò una sperimentazione ufficiale.

    L’esperienza ha portato successivamente alla firma del primo protocollo italiano sull’Illustrazione Giudiziaria, siglato dalla Presidenza del Tribunale di Milano e dall’Ordine degli Avvocati di Milano.

    In tre anni di attività ha seguito oltre 60 udienze e quasi 30 processi, realizzando più di 280 illustrazioni giudiziarie.


    Le opere esposte

    Tra le opere esposte figurano anche i ritratti realizzati durante il processo ad Alessandro Impagnatiello per l’omicidio di Giulia Tramontano e durante il processo ad Alessia Pifferi.

    Ogni opera è accompagnata da una didascalia e da QR code che rimandano a contenuti di approfondimento online.

    Il percorso espositivo include inoltre articoli di giornali e testate nazionali che hanno pubblicato le illustrazioni giudiziarie, oltre alla prima tesi di giurisprudenza in Italia che dedica un paragrafo all’Illustrazione Giudiziaria.

    2025-5-22 TG 1 – Edizione delle ore 08.00
    Un ritratto di Alessia Pifferi realizzato in aula dall’artista giudiziario Andrea Spinelli (TG 1).

    Rassegna stampa

    La mostra è segnalata da testate locali e nazionali nei giorni precedenti all’inaugurazione.


    Le due sezioni della mostra

    La mostra è divisa in due sezioni.

    La prima riprende alcune opere già presentate nel 2025 al Palazzo di Giustizia di Milano, nella prima mostra dedicata all’Illustrazione Giudiziaria in Italia.

    La seconda è dedicata al processo per il sequestro e l’omicidio di Cristina Mazzotti, celebrato presso la Corte d’Assise di Como tra il 2024 e il 4 febbraio 2026, giorno della sentenza che ha condannato all’ergastolo due imputati.

    In questa sezione è esposto anche il ritratto realizzato durante il processo di Giuseppe Calabrò, uno dei pochi ritratti esistenti dell’imputato, utilizzato dalla testata Il Post per rappresentarlo visivamente.

    L’articolo de Il Post che include l’illustrazione giudiziaria realizzata da Andrea Spinelli.

    La Canonica di San Salvatore

    La mostra è ospitata presso la Canonica di San Salvatore di Barzanò, monumento di interesse nazionale dal 1912 e uno dei più significativi esempi di architettura romanica alto-medievale della Brianza.


    Come arrivare

    La mostra si svolge presso la Canonica di San Salvatore, in Via Castello 10, Barzanò (LC).


    Un catalogo digitale per approfondire il progetto

    Nel 2025, al Palazzo di Giustizia di Milano, è stata realizzata la prima mostra dedicata a questo progetto.

    In quell’occasione è stato pubblicato un catalogo della mostra che raccoglie le prime opere e racconta la nascita dell’Illustrazione Giudiziaria in Italia.

    Oggi il catalogo è disponibile gratuitamente in formato digitale: puoi riceverlo iscrivendoti alla newsletter attraverso il box presente in questa pagina.

    È un modo per approfondire il progetto e ripercorrere le prime tappe di questo lavoro.

    Il catalogo della mostra “Il Testimone – Ritratti dal vivo dalle aule di Giustizia” tenutasi a Palazzo di Giustizia di Milano nel maggio 2025.

    Biografia

    Andrea Spinelli (Arluno, 1990) è illustratore e live painter, ed è il primo illustratore giudiziario italiano.

    Ha realizzato ritratti dal vivo in oltre 500 concerti ed eventi, collaborando con realtà come Casa Sanremo e il Concerto del Primo Maggio di Roma. Nel 2020 ha realizzato per la cantante Tosca il videoclip animato della cover di Piazza Grande, dipingendo a mano 1124 acquerelli.

    Le sue illustrazioni sono state pubblicate da testate nazionali e internazionali come Vanity Fair, The Wall Street Journal, Il Post e Il Corriere della Sera. Nel 2023 ha realizzato la copertina de il Venerdì di Repubblica dedicata allo scrittore John Grisham.

    Ha collaborato con i programmi TV Splendida Cornice (Rai 3) e Unomattina (Rai 1) per la rubrica “Crime”.

    Inaugurazione della mostra di Andrea Spinelli "Il Testimone – Ritratti dal vivo dalle Aule di Giustizia" a Palazzo di Giustizia di Milano
    L’artista Andrea Spinelli.
  • Pomeriggio Cinque: le Illustrazioni Giudiziarie del processo Impagnatiello

    Pomeriggio Cinque: le Illustrazioni Giudiziarie del processo Impagnatiello

    Milano, 27 Maggio 2024.

    L’Illustrazione Giudiziaria è tornata ad avere un ruolo centrale nel racconto pubblico di un’udienza particolarmente attesa: quella del processo per l’omicidio di Giulia Tramontano, celebrata presso la Corte d’Assise del Tribunale di Milano.

    In un contesto in cui le telecamere non erano ammesse in aula, i miei disegni realizzati dal vivo sono stati utilizzati nel servizio televisivo della trasmissione Pomeriggio Cinque, firmato dal giornalista Alessandro Piccioni.

    Pomeriggio Cinque: una delle illustrazioni dell'artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello.
    Pomeriggio Cinque: una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello.

    Quando le telecamere non possono entrare in aula

    L’assenza di riprese video all’interno dell’aula rende l’Illustrazione Giudiziaria uno strumento narrativo fondamentale. Il disegno dal vivo consente di documentare posture, distanze, relazioni tra i presenti e clima emotivo del momento processuale.

    In questa udienza, le tavole mostrate in televisione hanno accompagnato il racconto giornalistico, offrendo un supporto visivo essenziale per comprendere la disposizione dei protagonisti e la tensione della giornata.

    Pomeriggio Cinque: una delle illustrazioni dell'artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello.
    Pomeriggio Cinque: una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello.

    Un racconto visivo al servizio dell’informazione

    Le immagini trasmesse mostrano diversi momenti della giornata, tra cui le testimonianze e la presenza dei familiari.

    In televisione, queste Illustrazioni Giudiziarie hanno permesso agli spettatori di “entrare” simbolicamente nell’aula, pur nel rispetto delle norme che vietano le riprese.

    Pomeriggio Cinque: una delle illustrazioni dell'artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello.
    Pomeriggio Cinque: una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello.

    Trascrizione del servizio televisivo

    Tribunale di Milano, è il giorno dell’ottava udienza del processo per l’omicidio di Giulia Tramontano, a un anno esatto dalla sua terribile morte parlerà oggi in aula l’imputato Alessandro Impagnatiello.

    Sono le ore 9:10, ecco li vedete, stanno arrivando i suoi legali, Giulia Geradini e Samanta Barbaglia.

    Avv. Giulia Geradini: “Si sottopone all’esame, tranquillo, non ha voglia di parlare, di spiegare tutto quanto”.

    Avv. Samanta Barbaglia: “È un momento quasi liberatorio per lui, diciamo così, perché è il momento di dire la verità, dopo tante bugie”.

    Da Sant’Antimo sono arrivati anche i parenti di Giulia, sta arrivando mamma Loredana, i fratelli Chiara e Mario, oltre alle zie della ragazza. È assente invece il papà Franco Tramontano, come pure i familiari dell’imputato.

    Alle ore 9:51 entra in aula davanti alla Corte d’Assise di Milano Alessandro Impagnatiello, indossa una maglia bianca, jeans chiari, barba e capelli incolti. L’udienza inizia con la testimonianza del luogotenente Giulio Buttarelli, il carabiniere che guidò le indagini.

    C’è ora una breve pausa e si riprenderà alle ore 11:30 con la deposizione di Impagnatiello, ma prima dell’inizio dell’interrogatorio la sorella di Giulia esce dall’aula.

    Per più di due ore l’imputato risponde alle domande della PM.

    Alle ore 13:45 c’è un’altra pausa, in queste due ore Alessandro Impagnatiello ha parlato con tono tranquillo, ma la voce si è rotta nel ripercorrere le drammatiche sequenze dell’omicidio di Giulia Tramontano. Ha ammesso tutto, anche di aver avvelenato lei e il piccolo Thiago.

  • Così coloro le emozioni della giustizia: la mia intervista su Libero

    Così coloro le emozioni della giustizia: la mia intervista su Libero

    Milano, 30 Novembre 2025.

    Oggi su Libero è uscita una mia intervista firmata da Giorgia Petani, una chiacchierata intensa in cui abbiamo parlato di Arte Giudiziaria e del percorso che mi ha portato nelle aule di tribunale dal 2022.

    «Così coloro le emozioni della giustizia»: l'intervista all'illustratore giudiziario Andrea Spinelli per Libero
    «Così coloro le emozioni della giustizia»: l’intervista all’illustratore giudiziario Andrea Spinelli per Libero.

    È stato interessante ripercorrere questi anni e rivedermi attraverso le sue domande: dagli inizi inattesi alla vita quotidiana tra processi, emozioni e silenzi. Un lavoro che continua a sorprendermi a ogni udienza.

    Un estratto visivo dal mio mondo

    Nel pezzo è presente anche una fotografia che racconta il contesto in cui vivo questo mestiere.

    «Così coloro le emozioni della giustizia»: l'intervista all'illustratore giudiziario Andrea Spinelli per Libero
    «Così coloro le emozioni della giustizia»: l’intervista all’illustratore giudiziario Andrea Spinelli per Libero

    Se vuoi leggere l’intervista completa, puoi trovare il contenuto sul numero odierno di Libero.

  • 2 anni, 5 mesi e 29 giorni: la sentenza d’appello per Alessia Pifferi

    2 anni, 5 mesi e 29 giorni: la sentenza d’appello per Alessia Pifferi

    Milano, 5 Novembre 2025.

    Siedo a pochi metri dal Procuratore Generale Lucilla Tontodonati. Osservo l’enorme quantità di documenti e faldoni sul tavolo. Il Procuratore Generale poggia una mano su di essi mentre espone la sua requisitoria — oltre due ore di intervento — in cui chiede l’ergastolo per l’imputata Alessia Pifferi.

    @ Andrea Spinelli 2025. L’avvocato generale Lucilla Tontodonati, sommersa dai faldoni del processo, espone la propria requisitoria davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Milano, presieduta da Ivana Caputo.
    @ Andrea Spinelli 2025. Il Procuratore Generale Lucilla Tontodonati, sommersa dai faldoni del processo, espone la propria requisitoria davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Milano, presieduta da Ivana Caputo.

    Alla vista di quei faldoni ripercorro mentalmente i due anni e mezzo trascorsi dalla prima udienza, l’8 maggio 2023, nella Corte d’Assise di Milano. Allora in aula c’erano pochi giornalisti e qualche telecamera. Oggi, invece, la presenza mediatica è massiccia.

    Quando arriva il turno dell’avvocata Alessia Pontenani, la sua arringa è breve ma ferma:

    “Non si può chiedere resipiscenza ad Alessia Pifferi, perché non è in grado di comprendere le sue responsabilità.”

    @ Andrea Spinelli 2025. Panoramica dell’aula della Corte d’Assise d’Appello di Milano durante l’udienza conclusiva del processo a carico di Alessia Pifferi. In aula, tra giornalisti, studenti e pubblico, si attende la sentenza. Sullo sfondo, la presidente Ivana Caputo.
    @ Andrea Spinelli 2025. Panoramica dell’aula della Corte d’Assise d’Appello di Milano durante l’udienza conclusiva del processo a carico di Alessia Pifferi. In aula, tra giornalisti, studenti e pubblico, si attende la sentenza. Sullo sfondo, la presidente Ivana Caputo.

    Poi la Corte si ritira, annunciando un paio d’ore di attesa che diventano almeno tre. Il tempo si congela, la tensione cresce di minuto in minuto. Chi è in aula azzarda previsioni, ognuno con le proprie ragioni.

    Quando i giudici tornano, la Presidente Ivana Caputo legge il dispositivo: la Corte condanna Alessia Pifferi a 24 anni di carcere, riconoscendone la piena capacità di intendere e di volere, pur rilevando un “disturbo del neurosviluppo” con immaturità affettiva.

    @ Andrea Spinelli 2025. La presidente della Corte d’Assise d’Appello di Milano, Ivana Caputo, legge la sentenza che condanna Alessia Pifferi a 24 anni di reclusione. L’imputata assiste in piedi alla lettura del verdetto.
    @ Andrea Spinelli 2025. La presidente della Corte d’Assise d’Appello di Milano, Ivana Caputo, legge la sentenza che condanna Alessia Pifferi a 24 anni di reclusione. L’imputata assiste in piedi alla lettura del verdetto.

    Si chiude così il secondo cerchio di una vicenda giudiziaria che ha fatto — e farà — discutere l’intero Paese.

    © Andrea Spinelli 2025. Processo di appello nei confronti di Alessia Pifferi, udienza 5 del 5 Novembre 2025. Curiosi e giornalisti assistono alla lettura della sentenza. In primo piano, un'illustrazione giudiziaria dell'artista Andrea Spinelli.
    © Andrea Spinelli 2025. Curiosi e giornalisti assistono alla lettura della sentenza. In primo piano, un’illustrazione giudiziaria dell’artista Andrea Spinelli.
  • Il potere della mente sul corpo: la negazione di gravidanza nel processo ad Alessia Pifferi

    Il potere della mente sul corpo: la negazione di gravidanza nel processo ad Alessia Pifferi

    Milano, 22 Ottobre 2025.
    La negazione di gravidanza è definita come

    “la soggettiva mancanza di consapevolezza di essere incinta da parte di una donna”.

    Una condizione tanto enigmatica quanto drammatica, capace di trasformare il corpo stesso in complice silenzioso della mente.

    Alessia Pifferi ascolta la consulente della difesa, Dott.ssa Alessandra Bramante, durante l’udienza in Corte d’Assise d’Appello di Milano. La psicologa espone la tesi della negazione di gravidanza, condizione clinica in cui una donna non è consapevole del proprio stato gestazionale.
    Alessia Pifferi ascolta la consulente della difesa, Dott.ssa Alessandra Bramante, durante l’udienza in Corte d’Assise d’Appello di Milano. La psicologa espone la tesi della negazione di gravidanza, condizione clinica in cui una donna non è consapevole del proprio stato gestazionale.

    Una patologia che inganna anche il corpo

    Questa grave alterazione psicologica non coinvolge solo la sfera psichica, ma anche quella fisica: in molti casi, le donne affette da negazione di gravidanza non manifestano i segni classici della gestazione, come l’aumento di peso, l’assenza di mestruazioni o le nausee.
    Alcuni studi scientifici suggeriscono addirittura che tale condizione possa influire sulla posizione del feto, confermando quanto profondo sia il legame tra mente e corpo.

    La criminologa e consulente di parte civile Dott.ssa Roberta Bruzzone illustra le proprie conclusioni sulla piena capacità di intendere e di volere dell’imputata, sottolineando tratti di personalità narcisistica. Sullo sfondo, la Presidente della Corte d’Assise d’Appello di Milano, Ivana Caputo, ascolta l’esposizione.
    La criminologa e consulente di parte civile Dott.ssa Roberta Bruzzone illustra le proprie conclusioni sulla piena capacità di intendere e di volere dell’imputata, sottolineando tratti di personalità narcisistica. Sullo sfondo, la Presidente della Corte d’Assise d’Appello di Milano, Ivana Caputo, ascolta l’esposizione.

    Il dibattito in aula: mente o consapevolezza?

    È proprio questa la tesi presentata in aula ieri dai consulenti della difesa, nel processo d’appello ad Alessia Pifferi, dinanzi alla Corte d’Assise d’Appello di Milano.
    Secondo la consulente della difesa, la Dott.ssa Alessandra Bramante, l’imputata sarebbe affetta da una forma di negazione di gravidanza che avrebbe compromesso la sua capacità di comprendere la realtà dei fatti.

    Di parere opposto, la criminologa Dott.ssa Roberta Bruzzone, consulente della parte civile, ha ribadito la piena capacità di intendere e di volere dell’imputata, evidenziando tratti di personalità narcisistica che spingono i propri bisogni al di sopra di tutto e di tutti.

    Riflessioni personali e attesa della sentenza

    Al di là del caso specifico e di ciò che deciderà la Corte, non posso negare lo stupore che ho provato nel conoscere per la prima volta la negazione di gravidanza. Ho sempre creduto nel potere della mente sul corpo — e spesso l’ho sperimentato in prima persona — ma non immaginavo che la psiche potesse arrivare a occultare un evento tanto radicale come una gravidanza.

    I consulenti illustrano la loro perizia dinanzi alla Corte d’Assise d’Appello di Milano, mentre il Procuratore Generale, Dott.ssa Lucilla Tontodonati, li incalza con domande di chiarimento.
    I consulenti illustrano la loro perizia dinanzi alla Corte d’Assise d’Appello di Milano, mentre il Procuratore Generale, Dott.ssa Lucilla Tontodonati, li incalza con domande di chiarimento.

    Siamo ormai alle ultime udienze del processo d’appello. La Corte si appresta a esaminare perizie e consulenze psichiatriche, per poi stabilire quale pena applicare a una donna già condannata all’ergastolo in primo grado.

    📖 Fonti

    🔍 Beier, K., Wessel, J., & Klöckner, K. (2006). Denial of pregnancy as a reproductive dysfunction: A proposal for international classification systems. Journal of Psychosomatic Research, 61(5), 723–730.
    🔍 Brezinka, C., Biebl, W., & Kinzl, J. (1994). Denial of pregnancy: obstetrical aspects. Journal of Psychosomatic Obstetrics & Gynecology, 15(1), 1–8.

  • Arluno ospita “Il Testimone”, la mostra di Arte Giudiziaria di Andrea Spinelli

    Locandina della mostra ad Arluno "Il Testimone" dell'illustratore giudiziario Andrea Spinelli
    La locandina dell’evento.

    Arluno, sabato 11 ottobre 2025.
    Il Comune di Arluno ospita, per la prima volta, una mostra dedicata all’Arte Giudiziaria, firmata da Andrea Spinelli, primo illustratore giudiziario in Italia.

    Il post del Sindaco di Arluno, Alfio Colombo, celebra Andrea Spinelli come eccellenza locale e nazionale, annunciando ufficialmente l’apertura della mostra “Il Testimone” in Piazza del Comune.
    Il post del Sindaco di Arluno, Alfio Colombo, celebra Andrea Spinelli come eccellenza locale e nazionale, annunciando ufficialmente l’apertura della mostra “Il Testimone” in Piazza del Comune.

    L’evento, intitolato “Il Testimone – Ritratti dal vivo dalle Aule di Giustizia”, sarà allestito davanti all’ingresso del Municipio di Arluno e offrirà al pubblico un’occasione unica per scoprire la giustizia attraverso l’arte.
    In caso di pioggia, l’esposizione sarà ospitata all’interno della sala del Comune.

     2025-5-13 Sky TG24 – Il testimone, la prima mostra di illustrazioni giudiziarie
    Sky TG24 – Il testimone, la prima mostra di illustrazioni giudiziarie

    Un viaggio tra arte e giustizia

    La mostra raccoglie quattordici acquerelli realizzati da Andrea Spinelli durante alcuni dei più rilevanti processi italiani degli ultimi tre anni.
    Con il suo progetto Illustrazione Giudiziaria, Spinelli ha dato forma visiva a un vuoto nel sistema mediatico: l’assenza di immagini nei tribunali italiani, trasformandola in un linguaggio narrativo nuovo e rispettoso.

    Il titolo “Il Testimone” gioca volutamente sull’ambiguità tra il ruolo chiave dei testimoni nei procedimenti penali e lo sguardo dell’artista, anch’egli testimone silenzioso che osserva e restituisce frammenti di umanità.

    © Andrea Spinelli 2025. Lo psichiatra Giacomo Francesco Filippini, la professoressa di neuropsicologia e scienze cognitive dell’Università Bicocca Nadia Bolognini e lo specialista in neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza Stefano Benzoni, a testimonianza. Sullo sfondo, la Presidente della Corte d'Assise d'Appello di Milano Ivana Caputo e la Giudice a latere Franca Anelli.
    © Andrea Spinelli 2025 – Un acquerello realizzato dall’illustratore giudiziario Andrea Spinelli durante un’udienza al Tribunale di Milano.

    L’arte gentile del processo

    Come ha dichiarato l’Avv. Antonino La Lumia, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano, questa mostra rappresenta “una fusione preziosa tra arte e giustizia, capace di restituire — con delicatezza e intensità — una dimensione inedita dei processi penali.”
    Il Presidente del Tribunale di Milano, Fabio Roia, ha definito il lavoro di Spinelli “un’arte gentile” e “un passo avanti nel giornalismo giudiziario”, capace di catturare emozioni e volti con profondo rispetto.

    2025-5-12 Studio Aperto – "Il testimone", l'arte giudiziaria in mostra a Milano
    Sky TG24 – Fabio Roia, Presidente del Tribunale di Milano.

    Un nuovo linguaggio per raccontare il processo

    In un tempo in cui la cronaca giudiziaria è filtrata quasi esclusivamente dalla parola scritta, l’Arte Giudiziaria di Spinelli restituisce voce e immagine a ciò che accade nelle aule.
    Le sue opere non spettacolarizzano, ma osservano. Raccontano il processo come spazio umano e vitale, dove la giustizia incontra l’emozione, e la legge si confronta con l’animo delle persone.

    2025-5-12 Studio Aperto – "Il testimone", l'arte giudiziaria in mostra a Milano
    Studio Aperto – “Il testimone”, l’arte giudiziaria in mostra.

    Un invito a guardare oltre

    Con “Il Testimone”, Andrea Spinelli invita i visitatori a scoprire un modo diverso di raccontare la giustizia.
    Un invito ad avvicinarsi alle aule giudiziarie — simbolicamente e artisticamente — per ritrovare in esse il volto umano del diritto.
    Dopo il successo dell’edizione milanese, la tappa di Arluno conferma l’interesse crescente per un’arte capace di unire etica, giornalismo e pittura.


    Press


    Info mostra

    L’ingresso del Municipio di Arluno.

    📍 Comune di Arluno – Piazza De Gasperi
    🗓️ Inaugurazione: sabato 11 ottobre 2025, ore 10:00
    🕕 Orario: aperta al pubblico fino alle ore 18:00
    🎟️ Ingresso gratuito
    🌦️ In caso di pioggia, la mostra sarà allestita all’interno della sala del Comune
    🔗 Info: www.artegiudiziaria.it
    ✉️ Contatti: info@artegiudiziaria.it
    📞 Tel: +39 338 44 292 62


  • La mostra “Il Testimone” di Andrea Spinelli a Studio Aperto

    La mostra “Il Testimone” di Andrea Spinelli a Studio Aperto

    L’illustrazione giudiziaria è protagonista del servizio di Studio Aperto dedicato alla mostra di Andrea Spinelli, esposta fino al 23 maggio al Palazzo di Giustizia di Milano.

    2025-5-12 Studio Aperto – "Il testimone", l'arte giudiziaria in mostra a Milano

    Andrea Spinelli spiega il suo metodo unico: “Io scatto come tante fotografie, una dopo l’altra, e poi quando ho capito qual è la cosa importante da cogliere, faccio una sorta di mash-up, di collage.”

    L’arte di Spinelli si basa su tratti veloci e intensi che fissano espressioni e gesti, trasformando la realtà in un racconto visivo potente, capace di superare la semplice fotografia.

    2025-5-12 Studio Aperto – "Il testimone", l'arte giudiziaria in mostra a Milano

    La mostra presenta 16 lavori scelti tra oltre 200 acquerelli, inclusi momenti toccanti come quelli del processo per la strage di Erba e scene che ritraggono l’attesa per la prima udienza del processo Impagnatiello, disegnata a matita e dedicata ai giornalisti.

    2025-5-12 Studio Aperto – "Il testimone", l'arte giudiziaria in mostra a Milano

    Il Presidente del Tribunale di Milano, Fabio Roia, sottolinea:

    “L’abbiamo provato e sperimentato al Tribunale di Milano proprio con questa finalità, di fare trasmettere all’esterno emozioni che non sono altrimenti rappresentabili.”

    2025-5-12 Studio Aperto – "Il testimone", l'arte giudiziaria in mostra a Milano

    Le illustrazioni di Spinelli raccontano inchieste giudiziarie importanti degli ultimi anni, in cui le telecamere non sono potuto entrare, mostrando il volto umano e le emozioni di chi vive il processo.

    2025-5-12 Studio Aperto – "Il testimone", l'arte giudiziaria in mostra a Milano

    Come afferma lo stesso Spinelli: “Delle piccole storie che raccontano storie più grandi, storie di crimini efferati, storie di emozioni che vengono vissute in aula.”

  • Illustrazione giudiziaria: il TG1 racconta la mostra al Tribunale di Milano

    Illustrazione giudiziaria: il TG1 racconta la mostra al Tribunale di Milano

    L’Illustrazione giudiziaria al centro del servizio del TG1, che ha raccontato la mostra di Andrea Spinelli al Tribunale di Milano. Un viaggio intenso tra le aule giudiziarie italiane attraverso gli acquerelli del primo illustratore giudiziario italiano.

    2025-5-22 TG 1 – Edizione delle ore 08.00

    “Il Tribunale è un luogo anche di sofferenze, che io cerco di catturare attraverso gli acquerelli”, racconta Spinelli nel servizio di Elena Fusai, andato in onda al TG1.

    Le sue illustrazioni colgono emozioni che sfuggono alle telecamere: silenzi, tensioni, lacrime. Immagini che non descrivono solo i fatti, ma ciò che accade dentro le persone coinvolte.

    2025-5-22 TG 1 – Edizione delle ore 08.00

    Tra i casi raccontati, quello di Giulia Tramontano: la madre della giovane donna incinta, uccisa dal compagno, ascolta in aula i dettagli dell’omicidio.

    “Mi sono domandato dove trovasse la forza e la dignità”, dice Spinelli.

    2025-5-22 TG 1 – Edizione delle ore 08.00

    C’è anche il processo d’appello per l’omicidio di Carol Maltesi. Il difensore aveva detto:

    “Non esistono mostri, ma uomini che fanno cose mostruose.”

    2025-5-22 TG 1 – Edizione delle ore 08.00

    In un altro acquerello, Alessia Pifferi ha lo sguardo nel vuoto: è accusata di aver lasciato morire di stenti la figlia di 18 mesi.

    2025-5-22 TG 1 – Edizione delle ore 08.00

    Il presidente del Tribunale di Milano, Fabio Roia, ha commentato:

    “Rappresentare la giustizia, i processi, le emozioni di chi ne prende parte in maniera meno morbosa, più partecipativa.”

    2025-5-22 TG 1 – Edizione delle ore 08.00

    La mostra non si limita alla cronaca, ma tocca anche i temi della riabilitazione: come nel caso di Nuccio, detenuto che trova nuova forza grazie al supporto di un terapeuta.

    “È un po’ il senso, insito nella Costituzione italiana: aiutare i detenuti a reintegrarsi socialmente”, conclude Spinelli nel servizio.

    Un servizio televisivo e una mostra che celebrano un linguaggio visivo umano, rispettoso, coinvolgente. Un modo nuovo per guardare la giustizia con empatia e profondità.

  • “Il Testimone”: la prima mostra sull’Illustrazione Giudiziaria a Palazzo di Giustizia

    “Il Testimone”: la prima mostra sull’Illustrazione Giudiziaria a Palazzo di Giustizia

    Il Testimone

    Ritratti dal vivo dalle aule di Giustizia

    Il Testimone – Ritratti dal vivo dalle aule di Giustizia, la prima mostra italiana sull'illustrazione giudiziaria con le opere del primo illustratore giudiziario Andrea Spinelli

    Rassegna Stampa

    Inaugurazione della mostra di Andrea Spinelli "Il Testimone – Ritratti dal vivo dalle Aule di Giustizia" a Palazzo di Giustizia di Milano

    CONTATTI:

    ✉️ info@andreaspinelliart.it
    📞 +39 3384429262

    Inaugurazione della mostra di Andrea Spinelli "Il Testimone – Ritratti dal vivo dalle Aule di Giustizia" a Palazzo di Giustizia di Milano

    ISTITUZIONI

    TESTATE NAZIONALI E TV

    TV E GIORNALI REGIONALI / ALTRI MEDIA

    APPROFONDIMENTI E TESTATE UNIVERSITARIE

    STAMPA INTERNAZIONALE

    • 🇨🇭📰 20 minuti – Quando il processo diventa arte, di Andrea Quadroni (cartaceo)
    • 🇨🇭📄 TicinOnlineAlla sbarra carta e pennello di Andrea Quadroni

    La mostra

    Inaugurazione della mostra di Andrea Spinelli "Il Testimone – Ritratti dal vivo dalle Aule di Giustizia" a Palazzo di Giustizia di Milano

    “Il Testimone – Ritratti dal vivo dalle aule di Giustizia” è la prima mostra italiana sull’illustrazione giudiziaria, con il patrocinio del Tribunale e dell’Ordine degli Avvocati di Milano, durante la quale saranno esposti 16 acquerelli originali fra gli oltre 200 realizzati dal vivo durante le udienze a Palazzo di Giustizia da Andrea Spinelli, primo illustratore giudiziario italiano.

    Le opere saranno corredate da QR code che rimanderanno a video, interviste e approfondimenti sul progetto.


    Programma e orari

    Inaugurazione della mostra di Andrea Spinelli "Il Testimone – Ritratti dal vivo dalle Aule di Giustizia" a Palazzo di Giustizia di Milano
    • Inaugurazione: lunedì 12 maggio 2025, ore 12:00, atrio della Corte d’Assise d’Appello, Palazzo di Giustizia di Milano
    • Visita: 12–23 maggio 2025 (12 giorni, fino alla Giornata della Legalità in memoria delle vittime di mafia)
    • Orari apertura: 
      dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 16:00
      sabato dalle 9:00 alle 13:00
    • Accesso:
      • Ingresso consigliato: Via Carlo Freguglia, 1, Milano (l’ingresso principale di Porta Vittoria è attualmente chiuso)
      • Controlli metal detector: evitare di portare con se oggetti metallici o ingombranti, oppure prepararsi a scannerizzarli
    • Location interna: dopo i controlli, raggiungere l’Atrio della Corte d’Assise d’Appello (primo piano, di fronte all’Aula Magna)!

    All’inaugurazione interverranno:

    1. Fabio Roia, Presidente del Tribunale di Milano
    2. Antonino La Lumia, Presidente Ordine degli Avvocati di Milano
    3. Federico Rui, per Tralart
    4. Andrea Spinelli, Artista

    Origini del progetto

    Nato nel Settembre 2022, il progetto unisce l’occhio dell’illustratore al racconto processuale. Andrea Spinelli, primo illustratore giudiziario italiano, ha documentato con acquerelli le scene di udienza che svelano il lato umano della giustizia.

    Sky TG24 – Processo Pifferi, l'imputata pensavo latte bastasse
    Sky TG24 – Processo Pifferi

    Incontro con l’artista

    Inaugurazione della mostra di Andrea Spinelli "Il Testimone – Ritratti dal vivo dalle Aule di Giustizia" a Palazzo di Giustizia di Milano

    L’artista Andrea Spinelli sarà presente:

    • all’inaugurazione (12 maggio ore 12:00)
    • dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 14:00
      il sabato dalle 9:00 alle 12.00

    Potrai chiedere direttamente a lui il racconto delle opere e del progetto di illustrazione giudiziaria.


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  • Prima sperimentazione di Courtroom Sketching in Italia: il comunicato stampa del Tribunale di Milano

    Prima sperimentazione di Courtroom Sketching in Italia: il comunicato stampa del Tribunale di Milano

    Il 28 Settembre 2022 il Tribunale di Milano diffonde un comunicato stampa sulla prima sperimentazione di Courtroom Sketching in Italia.

    Il 19 settembre 2022, per la prima volta, durante la fase dibattimentale di un processo per omicidio presso la Corte d’Assise del Tribunale di Milano, un artista ha realizzato ritratti dal vivo dell’udienza.

    L'imputata assiste al processo mentre gli avvocati della difesa interrogano un teste.
    La prima illustrazione giudiziaria (N. 1) realizzata dall’artista giudiziario Andrea Spinelli, riconosciuta ufficialmente come la prima ad essere stata realizzata in un’aula del Tribunale di Milano.

    L’iniziativa porta la firma di Andrea Spinelli, pittore e live painter, che con il suo lavoro ha inaugurato ufficialmente la pratica del courtroom sketching in Italia. Il progetto ha ricevuto il sostegno del Presidente f.f. del Tribunale di Milano, Fabio Roia, e del Presidente della Corte d’Assise di Milano, Ilio Mannucci Pacini, segnando un importante passo verso il riconoscimento dell’Arte Giudiziaria come strumento di documentazione e narrazione processuale.

    Il testo del comunicato stampa

    2022-9-28 Comunicato stampa del Tribunale Ordinario di Milano – Prima sperimentazione in Italia di ritratti dal vivo in Tribunale (courtroom sketching) pagina 1
    Il comunicato stampa ufficiale del Tribunale di Milano.

    Trascrizione

    TRIBUNALE ORDINARIO DI MILANO

    PRESIDENZA

    COMUNICATO STAMPA

    Prima sperimentazione in Italia
    di ritratti dal vivo in Tribunale (courtroom sketching)

    Nella mattina di Lunedi 19 settembre 2022, durante la fase dibattimentale di un processo per omicidio presso la Corte d’Assise del Palazzo di Giustizia di Milano, l’artista/live painter Andrea Spinelli ha messo in atto la prima sperimentazione di ritratti dal vivo in un Tribunale italiano.

    Si tratta di una assoluta novità per il processo penale italiano; nasce dalla volontà dell’artista Andrea Spinelli e trova l’accoglimento e l’avallo del Presidente f.f. del Tribunale di Milano Fabio Roia con la collaborazione del Presidente della Corte di Assise di Milano Ilio Mannucci Pacini.

    Il progetto ha l’ambizione di riproporre la tradizione USA del courtroom sketching (detto anche “courtroom art” o “courtroom illustration”), ovvero la pratica di ritrarre dal vivo attraverso mezzi pittorici ciò che accade di giornalisticamente rilevante durante le udienze.

    Negli Stati Uniti tale pratica viene adoperata sin dal diciannovesimo secolo ed è spesso utilizzata in modo parallelo o alternativo alle moderne riprese fotografiche/televisive.

    Durante il suddetto processo, l’artista Andrea Spinelli ha realizzato 6 ritratti dal vivo, utilizzando una tecnica pittorica mista (inchiostro e acquerello su carta), creando così di fatto un precedente assoluto nel processo penale italiano e confermandosi primo courtroom artist in Italia.

    Il Presidente del Tribunale f.f.
    Fabio Roia

    Cos’è il Courtroom Sketching?

    Il courtroom sketching, noto anche come “courtroom art” o “courtroom illustration”, è una pratica in uso negli Stati Uniti sin dal XIX secolo e tuttora utilizzata per ritrarre visivamente i momenti salienti dei processi, in alternativa o in affiancamento alle riprese televisive, laddove queste non siano permesse.

    TG 1 RAI – Servizio sull'Arte giudiziaria con intervista all'illustratore giudiziario Andrea Spinelli.
    TG 1 RAI – Servizio sull’Arte giudiziaria con intervista all’illustratore giudiziario Andrea Spinelli.

    Negli USA e in altri Paesi come Regno Unito, Canada e Francia, il courtroom sketching è una consuetudine consolidata, riconosciuta come un’importante forma di giornalismo visivo. In Italia, fino ad oggi, non esisteva una tradizione simile, rendendo l’iniziativa di Andrea Spinelli una prima assoluta nel panorama giudiziario del nostro Paese.

    Un precedente storico nel processo penale italiano

    Durante l’udienza del 19 settembre 2022, Andrea Spinelli ha realizzato sei ritratti dal vivo, utilizzando una tecnica pittorica mista di inchiostro e acquerello su carta. Questi disegni non solo documentano visivamente il processo, ma introducono un nuovo linguaggio visivo nel contesto giudiziario italiano, creando un ponte tra arte e giustizia.

    Il riconoscimento dell’arte giudiziaria in Italia

    Il Tribunale di Milano ha dato il via a questa sperimentazione innovativa, aprendo la strada al riconoscimento del courtroom sketching come strumento narrativo e culturale anche nel nostro Paese.

    ANSA – Fra istantanee e acquerelli "Cosi ritraggo gli imputati in tribunale", speciale sull'Arte giudiziaria con intervista all'illustratore giudiziario Andrea Spinelli.
    ANSA – Fra istantanee e acquerelli “Cosi ritraggo gli imputati in tribunale”, speciale sull’Arte giudiziaria con intervista all’illustratore giudiziario Andrea Spinelli.

    Con questa prima esperienza, Andrea Spinelli si afferma come il primo courtroom artist italiano, portando avanti una pratica che potrebbe trasformarsi in un nuovo modo di raccontare la giustizia attraverso l’arte. Il suo lavoro si inserisce in un filone internazionale di illustrazione giudiziaria, contribuendo a dare forma visiva a momenti cruciali della storia processuale italiana.

    L’introduzione del courtroom sketching in Italia segna un cambiamento significativo nel modo in cui i processi possono essere raccontati e interpretati. Questa prima sperimentazione rappresenta solo l’inizio di un percorso che potrebbe vedere l’Arte Giudiziaria diventare parte integrante della narrazione giudiziaria nel nostro Paese.

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