Arte Giudiziaria

Tag: Alessandro Impagnatiello

  • L’Illustrazione Giudiziaria in una tesi di laurea in Giurisprudenza

    L’Illustrazione Giudiziaria in una tesi di laurea in Giurisprudenza

    Milano, 3 Novembre 2025.

    L’Illustrazione Giudiziaria entra nell’ambito accademico-universitario attraverso una tesi di laurea in Giurisprudenza discussa all’Università degli Studi di Milano. Questo articolo, inserito nella sezione Documenti di ArteGiudiziaria.it, raccoglie una testimonianza concreta: il momento in cui l’Illustrazione Giudiziaria viene riconosciuta come tema di analisi accademica, all’interno di un lavoro giuridico dedicato al rapporto tra giustizia e media.


    Scarica l’estratto in formato PDF

    Copertina della tesi di laurea in Giurisprudenza di Lucrezia Di Trana, discussa all’Università degli Studi di Milano nell’anno accademico 2024/2025, con un capitolo dedicato all’Illustrazione Giudiziaria.
    Copertina della tesi di laurea in Giurisprudenza di Lucrezia Di Trana, discussa all’Università degli Studi di Milano nell’anno accademico 2024/2025, con un capitolo dedicato all’Illustrazione Giudiziaria.

    È disponibile il PDF con l’estratto della tesi di laurea dedicato all’Illustrazione Giudiziaria:


    Origine del progetto

    Nel 2023, durante alcune udienze al Palazzo di Giustizia di Milano, ho conosciuto Lucrezia Di Trana, studentessa di giurisprudenza. Osservando il mio lavoro in aula, Lucrezia ha scoperto l’Illustrazione Giudiziaria e ha scelto di dedicarle un capitolo della sua tesi triennale, inserendola in una riflessione più ampia sulla pubblicità dell’udienza penale e sui rischi del processo mediatico.

    Lucrezia Di Trana sfoglia la sua tesi di laurea, che integra testo giuridico e illustrazioni giudiziarie come strumenti di analisi del processo mediatico.
    Lucrezia Di Trana sfoglia la sua tesi di laurea, che integra testo giuridico e illustrazioni giudiziarie come strumenti di analisi del processo mediatico.
    Lucrezia Di Trana, studentessa di Giurisprudenza, autrice della tesi che dedica un capitolo all’Illustrazione Giudiziaria come linguaggio alternativo di racconto della giustizia.
    Lucrezia Di Trana, studentessa di Giurisprudenza, autrice della tesi che dedica un capitolo all’Illustrazione Giudiziaria come linguaggio alternativo di racconto della giustizia.

    Impostazione e contenuti

    Nel corso dei mesi ci siamo confrontati sulla stesura del capitolo dedicato all’Illustrazione Giudiziaria: le ho fornito fonti, materiali, riferimenti storici e contesto professionale. L’obiettivo era costruire una sintesi chiara e verificabile: che cos’è l’Illustrazione Giudiziaria, perché nasce e quale funzione svolge nelle aule di giustizia, soprattutto quando la presenza delle telecamere non è prevista.

    Una citazione di Cesare Beccaria, tratta da Dei delitti e delle pene, apre la tesi e introduce il tema della pubblicità del processo e del ruolo dell’opinione pubblica.
    Una citazione di Cesare Beccaria, tratta da Dei delitti e delle pene, apre la tesi e introduce il tema della pubblicità del processo e del ruolo dell’opinione pubblica.

    Le illustrazioni giudiziarie nella tesi

    All’interno della tesi compaiono illustrazioni giudiziarie originali: non come elementi decorativi, ma come materiale di studio. Sono immagini nate in aula, con le regole e i limiti del processo, e diventano esempi concreti di narrazione visiva: ruoli, posture, relazioni e clima. È un modo per ricordare che l’Illustrazione Giudiziaria può essere anche una forma di documentazione.

    Pagina della tesi con un’illustrazione giudiziaria originale raffigurante l’avvocato Giovanni Cacciapuoti durante l’arringa finale in aula. L’opera è utilizzata come esempio di narrazione visiva del processo.
    Pagina della tesi con un’illustrazione giudiziaria originale raffigurante l’avvocato Giovanni Cacciapuoti durante l’arringa finale in aula. L’opera è utilizzata come esempio di narrazione visiva del processo.
    Pagina della tesi con un’illustrazione giudiziaria che ritrae un momento del processo a carico di Alessandro Impagnatiello. L’immagine accompagna l’analisi del rapporto tra giustizia e rappresentazione visiva.
    Pagina della tesi con un’illustrazione giudiziaria che ritrae un momento del processo a carico di Alessandro Impagnatiello. L’immagine accompagna l’analisi del rapporto tra giustizia e rappresentazione visiva.
    Dettaglio video di una pagina della tesi che mostra un’illustrazione giudiziaria relativa al processo a carico di Alessandro Impagnatiello.

    Discussione della tesi

    Il 3 novembre 2025, presso l’Università degli Studi di Milano, Lucrezia ha discusso la tesi davanti alla commissione d’esame, presentando anche le illustrazioni giudiziarie originali inserite nel lavoro come parte del percorso argomentativo.

    La commissione d’esame durante la discussione della tesi, mentre consulta il lavoro scritto e il materiale iconografico.
    La commissione d’esame durante la discussione della tesi, mentre consulta il lavoro scritto e il materiale iconografico.
    La commissione d’esame osserva e commenta le illustrazioni giudiziarie originali di Andrea Spinelli inserite nella tesi come materiale di studio.
    La commissione d’esame osserva e commenta le illustrazioni giudiziarie originali di Andrea Spinelli inserite nella tesi come materiale di studio.
    Le illustrazioni giudiziarie vengono esaminate dalla commissione durante la discussione della tesi di laurea.
    Le illustrazioni giudiziarie vengono esaminate dalla commissione durante la discussione della tesi di laurea.

    📷 Le foto della discussione della tesi sono di Erika Pasin.


    Valore documentale

    Per l’Illustrazione Giudiziaria, questa tesi rappresenta un documento importante: una traccia scritta, citabile, che contribuisce a definire e contestualizzare questa pratica nel panorama giudiziario italiano. L’ingresso di questa pratica in un percorso universitario segna un passaggio culturale importante.

    Un ringraziamento alla Prof.ssa Elena Zanetti, relatrice della tesi, per aver accolto e sostenuto un tema ancora nuovo ma profondamente attuale.

  • Illustrazione giudiziaria: il TG1 racconta la mostra al Tribunale di Milano

    Illustrazione giudiziaria: il TG1 racconta la mostra al Tribunale di Milano

    L’Illustrazione giudiziaria al centro del servizio del TG1, che ha raccontato la mostra di Andrea Spinelli al Tribunale di Milano. Un viaggio intenso tra le aule giudiziarie italiane attraverso gli acquerelli del primo illustratore giudiziario italiano.

    2025-5-22 TG 1 – Edizione delle ore 08.00

    “Il Tribunale è un luogo anche di sofferenze, che io cerco di catturare attraverso gli acquerelli”, racconta Spinelli nel servizio di Elena Fusai, andato in onda al TG1.

    Le sue illustrazioni colgono emozioni che sfuggono alle telecamere: silenzi, tensioni, lacrime. Immagini che non descrivono solo i fatti, ma ciò che accade dentro le persone coinvolte.

    2025-5-22 TG 1 – Edizione delle ore 08.00

    Tra i casi raccontati, quello di Giulia Tramontano: la madre della giovane donna incinta, uccisa dal compagno, ascolta in aula i dettagli dell’omicidio.

    “Mi sono domandato dove trovasse la forza e la dignità”, dice Spinelli.

    2025-5-22 TG 1 – Edizione delle ore 08.00

    C’è anche il processo d’appello per l’omicidio di Carol Maltesi. Il difensore aveva detto:

    “Non esistono mostri, ma uomini che fanno cose mostruose.”

    2025-5-22 TG 1 – Edizione delle ore 08.00

    In un altro acquerello, Alessia Pifferi ha lo sguardo nel vuoto: è accusata di aver lasciato morire di stenti la figlia di 18 mesi.

    2025-5-22 TG 1 – Edizione delle ore 08.00

    Il presidente del Tribunale di Milano, Fabio Roia, ha commentato:

    “Rappresentare la giustizia, i processi, le emozioni di chi ne prende parte in maniera meno morbosa, più partecipativa.”

    2025-5-22 TG 1 – Edizione delle ore 08.00

    La mostra non si limita alla cronaca, ma tocca anche i temi della riabilitazione: come nel caso di Nuccio, detenuto che trova nuova forza grazie al supporto di un terapeuta.

    “È un po’ il senso, insito nella Costituzione italiana: aiutare i detenuti a reintegrarsi socialmente”, conclude Spinelli nel servizio.

    Un servizio televisivo e una mostra che celebrano un linguaggio visivo umano, rispettoso, coinvolgente. Un modo nuovo per guardare la giustizia con empatia e profondità.

  • Impagnatiello, in aula la sorella di Giulia: la testimonianza di Chiara Tramontano

    Impagnatiello, in aula la sorella di Giulia: la testimonianza di Chiara Tramontano

    Milano, 21 Marzo 2024.

    In aula la testimonianza di Chiara Tramontano

    Quarta udienza del processo a carico di Alessandro Impagnatiello, accusato dell’omicidio di Giulia Tramontano.
    Il dibattimento si è svolto nell’aula della Corte d’Assise d’Appello di Milano, dove la sorella della vittima, Chiara Tramontano, è stata ascoltata come testimone.

    In aula le telecamere non sono ammesse. È qui che entra in gioco l’Arte Giudiziaria, che attraverso il disegno restituisce al pubblico ciò che accade in tempo reale durante il processo.

    L'imputato mantiene lo sguardo basso durante l'udienza; sullo sfondo, la Presidente della Corte d'Assise Antonella Bertoja ascolta la testimonianza della sorella della vittima.
    L’imputato mantiene lo sguardo basso durante l’udienza; sullo sfondo, la Presidente della Corte d’Assise Antonella Bertoja ascolta la testimonianza della sorella della vittima.

    L’Arte Giudiziaria come servizio pubblico

    Sin dalla prima udienza, il mio compito è stato quello di raccontare visivamente il processo, trasformando la scena processuale in racconto pittorico.
    Durante la diretta di Mattino 4, l’inviata Valentina Trifiletti ha mostrato in televisione il mio disegno appena realizzato in aula, sottolineando il valore di questa forma di narrazione:

    “Il ritratto è di Andrea Spinelli, che ha chiesto al Presidente del Tribunale di poter entrare nelle aule di giustizia per disegnare ciò che accade, un po’ anche per noi, che con le telecamere non possiamo entrare in aula.”

    – Valentina Trifiletti, Mattino 4 (Canale 5)

    2024-3-22 Mattino 4 – Delitto Tramontano, il disegno dei protagonisti in aula.

    La testimonianza su Giulia Tramontano

    Secondo quanto riportato da Sky TG24Chiara Tramontano ha raccontato come la sorella Giulia Tramontano scoprì il tradimento del compagno grazie al tracker delle cuffiette dello smartphone, che rivelò i suoi spostamenti dopo il lavoro.
    In aula ha ricordato i sospetti di Giulia sull’avvelenamento – “tutto aveva un sapore assurdo” – e il desiderio iniziale di interrompere la gravidanza, poi trasformato nella volontà di crescere da sola quel bambino.

    Le dirette televisive e la diffusione mediatica

    Nel corso della giornata, le mie illustrazioni giudiziarie sono state mostrate anche in diretta su Storie Italiane (RAI 1), dove l’inviata Giovanna Savini ha commentato:

    “Le telecamere non sono ammesse, ma Andrea Spinelli, illustratore giudiziario, ci sta mostrando un disegno che racconta la testimonianza di Chiara Tramontano.”

    – Storie Italiane, condotto da Eleonora Daniele

    L’Arte Giudiziaria come memoria visiva

    Ancora una volta, l’Arte Giudiziaria si conferma un ponte tra giustizia, giornalismo e arte, offrendo un punto di vista umano e visivo su vicende che non possono essere filmate.
    In un’aula dove il silenzio è carico di emozione, il disegno diventa testimonianza e documento, restituendo al pubblico ciò che le telecamere non possono mostrare.

    Terminata l'udienza, fuori dall'aula i giornalisti circondano avvocati e testimoni per ottenere informazioni e riprese delle loro dichiarazioni.
    Terminata l’udienza, fuori dall’aula i giornalisti circondano avvocati e testimoni per ottenere informazioni e riprese delle loro dichiarazioni.

    Rassegna stampa

    Le immagini sono poi apparse nei principali telegiornali nazionali: Studio ApertoSky TG24TG La7 e TG 5.
    L’illustrazione è stata inoltre pubblicata sul Corriere della Sera del 22 marzo 2024, firmato da Cesare Giuzzi e Giuseppe Guastella.

    2024-3-22 Studio Aperto – Le paure e i sospetti di Giulia frame 5. Illustrazione giudiziaria di Andrea Spinelli.

    Studio Aperto – Edizione ore 18.30 del 21 marzo – Le paure e i sospetti di Giulia di Gigi Sironi

    2024-3-22 Sky TG24 – Impagnatiello, nuova udienza. Chiara Tramontano "Giulia scoprì tradimento con cuffiette". Illustrazione giudiziaria di Andrea Spinelli.

    Sky TG24 – Impagnatiello, nuova udienza. Chiara Tramontano: “Giulia scoprì tradimento con cuffiette” di Diletta Giuffrida

    2024-3-22 TG La7 – Delitto Tramontano, in aula la sorella parla dell'avvelenamento "Giulia diceva che tutto aveva un sapore assurdo". Illustrazione giudiziaria di Andrea Spinelli.

    TG La7 – Delitto Tramontano, in aula la sorella parla dell’avvelenamento: “Giulia diceva che tutto aveva un sapore assurdo” di Alessandra Livi e Raffaella Di Rosa

    2024-3-22 TG 5 – Chiara Tramontano- "Relazione tossica, violenze continue". Illustrazione giudiziaria di Andrea Spinelli.

    TG 5 – Edizione ore 20.00 del 21 marzo – Chiara Tramontano: “Relazione tossica, violenze continue” di Gigi Sironi

  • ANSA racconta l’Arte Giudiziaria “Fra istantanee e acquerelli”

    ANSA racconta l’Arte Giudiziaria “Fra istantanee e acquerelli”

    ANSA ha realizzato “Fra istantanee e acquerelli: ‘Cosi ritraggo gli imputati in tribunale’”, un approfondimento sulla mia attività di illustratore giudiziario, un mestiere ancora poco conosciuto in Italia ma importante per documentare visivamente i processi in cui le telecamere non sono ammesse. In questa intervista racconto il mio approccio artistico, il metodo che utilizzo per catturare i momenti salienti delle udienze e l’impatto emotivo di alcuni dei casi più rilevanti che ho seguito. Il servizio è di Alessandro Boldrini.

    ANSA – Fra istantanee e acquerelli "Cosi ritraggo gli imputati in tribunale", speciale sull'Arte giudiziaria con intervista all'illustratore giudiziario Andrea Spinelli.

    Trascrizione

    ANSA – Fra istantanee e acquerelli "Cosi ritraggo gli imputati in tribunale", speciale sull'Arte giudiziaria con intervista all'illustratore giudiziario Andrea Spinelli.

    I miei lavori partono sempre da uno schizzo a matita che cerco di fare in modo molto rapido per poi essere ripreso con la tecnica dell’acquerello. Do un fondo abbastanza uniforme e poi finisco i lavori compensando tutti i dettagli. In mezzo a tutto questo processo c’è anche una continua attenzione nei confronti di quello che accade nell’aula, come se io scattassi tante piccole fotografie nella mia testa e le riportassi poi unendole in un unico mashup sul foglio.

    ANSA – Fra istantanee e acquerelli "Cosi ritraggo gli imputati in tribunale", speciale sull'Arte giudiziaria con intervista all'illustratore giudiziario Andrea Spinelli.

    Mi chiamo Andrea Spinelli, sono un illustratore giudiziario e mi occupo di ritrarre quello che accade nelle aule di tribunale sul modello americano dei courtroom sketchers.

    Ho cercato di portare questo tipo di arte nelle aule di tribunale italiane, in particolare qui al Tribunale di Milano, dove abbiamo avviato questa sperimentazione.

    ANSA – Fra istantanee e acquerelli "Cosi ritraggo gli imputati in tribunale", speciale sull'Arte giudiziaria con intervista all'illustratore giudiziario Andrea Spinelli.

    Il progetto nasce nel settembre del 2022, quando propongo appunto quest’idea al Tribunale di Milano, dove trovo l’avallo del presidente Fabio Roia, che appunto mi fornirà poi tutti gli strumenti per iniziare questo tipo di attività. Comincio dalla Corte d’Assise, e proprio qui si svolgono le udienze che hanno anche un forte impatto emotivo: è uno degli aspetti sicuramente più interessanti da carpire attraverso questo tipo di arte.

    Tra i procedimenti che sto seguendo, quello a carico di Alessia Pifferi, imputata per aver lasciato morire la figlia di due anni, sicuramente è uno dei processi che ha avuto un impatto emotivo molto forte, anche a livello personale, non solo sulla popolazione. È qui che ho riscontrato le prime difficoltà e i primi dilemmi, se vogliamo etici, nel ritrarre ciò che accade all’interno delle aule. Per quanto poi il mio strumento si presti sicuramente a una narrazione più morbida, più dolce rispetto magari alle riprese tradizionali (audiovisive), non sono comunque esente da questo tipo di attenzioni che devo rivolgere nei confronti dell’imputato e delle parti.

    Mi ha colpito tantissimo lo sguardo vuoto di Alessia Pifferi quando ha reso la sua testimonianza. Ho visto proprio una persona assente.

    Un altro procedimento interessante è sicuramente quello nei confronti di una donna condannata recentemente in primo grado per l’omicidio della propria madre, della quale aveva deprezzato il cadavere nascondendolo per diversi mesi nella vasca da bagno. Un omicidio sicuramente molto rude, efferato. Mi ha colpito la condizione sociale, di vita ed economica dell’imputata. Il ritratto della condanna è stato un momento molto sentito, molto emotivo, che ho voluto immortalare.

    ANSA – Fra istantanee e acquerelli "Cosi ritraggo gli imputati in tribunale", speciale sull'Arte giudiziaria con intervista all'illustratore giudiziario Andrea Spinelli.

    Il processo ad Alessandro Impagnatiello è il processo che ha avuto l’impatto mediatico più importante al quale ho assistito. Ho vissuto questo impatto essendo posizionato, per questioni di spazio, vicino alla stampa. Ho visto l’immagine di questa persona che è stata portata in cella all’interno dell’aula e che ha tenuto il capo chino per tutto il tempo, per poi alzare lo sguardo solamente per asciugarsi le lacrime. Un’immagine che ho deciso di catturare anche per la sua importanza emotiva.

    ANSA – Fra istantanee e acquerelli "Cosi ritraggo gli imputati in tribunale", speciale sull'Arte giudiziaria con intervista all'illustratore giudiziario Andrea Spinelli.

    L’acquerello è una tecnica che, oltre alla velocità, ha la qualità di essere molto espressiva. Io ricerco sempre un equilibrio tra questo aspetto, l’espressività della tecnica e l’occhio, diciamo, giornalistico, se vogliamo, di racconto dei fatti, di quello che accade. Quindi è un insieme di diversi punti di vista che poi compongo in una singola immagine.

Box newsletter 4


Iscriviti alla newsletter Arte Giudiziaria
e ricevi il catalogo della mostra
che ho tenuto a Palazzo di Giustizia di Milano.