Categoria: Processo Alessandro Impagnatiello

  • Porta a Porta: le illustrazioni giudiziarie dell’udienza Impagnatiello del 27 maggio 2024

    Porta a Porta: le illustrazioni giudiziarie dell’udienza Impagnatiello del 27 maggio 2024

    Milano, 27 Maggio 2024.

    Durante il processo Impagnatiello, le mie illustrazioni giudiziarie sono state utilizzate dalla trasmissione Porta a Porta, condotta da Bruno Vespa su Rai 1, per raccontare al pubblico ciò che accadeva all’interno della Corte d’Assise di Milano, in un contesto in cui le telecamere non erano ammesse.

    Il servizio, firmato dal giornalista Maurizio Licordari, ha ricostruito i momenti principali dell’interrogatorio, affidando alle immagini disegnate il compito di restituire posture, distanze, silenzi e tensioni dell’aula.

    Porta a Porta: le illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello e utilizzate durante la trasmissione per ricostruire parte dell'udienza.
    Porta a Porta: le illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello e utilizzate durante la trasmissione per ricostruire parte dell’udienza.

    Raccontare l’udienza senza immagini video

    In aula erano presenti giornalisti, familiari e parti processuali. L’assenza delle telecamere rendeva impossibile una documentazione visiva diretta, e proprio per questo le illustrazioni giudiziarie sono diventate uno strumento narrativo essenziale per la televisione.

    I disegni hanno permesso di mostrare la disposizione dei soggetti, i momenti dell’interrogatorio e la dinamica delle dichiarazioni, restituendo un racconto visivo rispettoso ma preciso.

    Porta a Porta: una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello e utilizzate durante la trasmissione per ricostruire parte dell'udienza.
    Porta a Porta: una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello e utilizzate durante la trasmissione per ricostruire parte dell’udienza.

    Il racconto televisivo dell’interrogatorio

    Il servizio ha sintetizzato cinque ore di interrogatorio, sottolineando come molte risposte siano apparse dettagliate ma non sempre convincenti alla luce dei riscontri investigativi.

    Porta a Porta: una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello e utilizzate durante la trasmissione per ricostruire parte dell'udienza.
    Porta a Porta: una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello e utilizzate durante la trasmissione per ricostruire parte dell’udienza.

    L’udienza ha rappresentato uno snodo importante del processo, anche per la presenza dei familiari della vittima e per il clima emotivo particolarmente intenso.

    Porta a Porta: una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello e utilizzate durante la trasmissione per ricostruire parte dell'udienza.
    Porta a Porta: una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello e utilizzate durante la trasmissione per ricostruire parte dell’udienza.

    Trascrizione del servizio televisivo

    Alessandro Impagnatiello: “ Perché ho ucciso? È una domanda che non avrà mai risposta. Non ci sarà mai un motivo per questa violenza”.

    Cinque ore di interrogatorio, con tante risposte dettagliate, anche se non sempre convincenti agli occhi delle parti civili e alla luce dei riscontri investigativi. E con questa domanda che rimane sospesa.

    Si continuerà il 10 giugno, ma intanto Alessandro Impagnatiello ha iniziato a raccontare la sua verità sull’omicidio di Giulia Tramontano, la sua fidanzata, uccisa a Senago mentre era incinta al settimo mese.

    Ricostruisce tutto in Impagnatiello, senza telecamere in aula, ma con tanti giornalisti e con la famiglia di Giulia. La sorella Chiara va via mentre lui inizia a parlare. Il fratello Mario resta accanto alla madre Loredana, che ascolta praticamente fino alla fine.

    Giulia aveva scoperto la sua doppia vita, la relazione parallela che lui aveva iniziato con una collega. Con quella ragazza, si era incontrata proprio quel giorno, poi era tornata a casa.

    Alessandro Impagnatiello: “Si era fatta un taglio a un dito, era chinata a cercare un cerotto in un cassetto. Non mi parlava. Mi sono messo dietro di lei con un coltello in mano, e quando si è alzata l’ho colpita al collo”.

    “Quante volte?” gli chiedono, “non lo so” risponde, “io ne ricordo una, sui giornali ho letto trentasette”. Il racconto diventa ancora più agghiacciante quando si parla del dopo. Lui che va dall’altra donna, mentre la aspetta cerca i risultati delle partite di calcio, Atalanta-Inter, come se nulla fosse.

    Nel lungo interrogatorio parla anche del veleno per topi, che ammette di avere somministrato due volte a Giulia.

    Alessandro Impagnatiello: “L’ho usato perché volevo provocare un aborto, non volevo farle del male. Avevo paura che la gravidanza rovinasse il rapporto tra noi due”.

    Abortire, come aveva già fatto l’altra ragazza, rimasta incinta, anche lei a meno di un mese di distanza da Giulia.

    Alessandro Impagnatiello: “Ho costruito un infinito castello di bugie, un mare di bugie in cui io stesso sono annegato”.

    Come dopo il delitto, quando tenta di depistare le indagini.

    Alessandro Impagnatiello: “Tutti la cercavano, io sono andato a pranzo da mia madre, avevo il corpo di Giulia nel bagagliaio. Volevo bruciarlo ma non ero riuscito a renderlo cenere”.

    La madre di Giulia va via, provata. È l’anniversario della morte della figlia, ricordata a Senago in serata.

    Loredana Femiano: “Oggi parlate solo di Giulia, oggi è il giorno di Giulia. Solo questo dovete fare”.

    Porta a Porta: una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello e utilizzate durante la trasmissione per ricostruire parte dell'udienza.
    Porta a Porta: una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello e utilizzate durante la trasmissione per ricostruire parte dell’udienza.

    Le immagini come memoria visiva del processo

    Nel racconto televisivo, le illustrazioni hanno funzionato come una vera e propria memoria visiva dell’udienza: non una ricostruzione scenografica, ma un documento disegnato in tempo reale.

    In contesti giudiziari dove l’accesso delle telecamere è vietato, questo tipo di immagini diventa spesso l’unico strumento capace di restituire al pubblico una percezione concreta dello spazio e delle relazioni tra i protagonisti del processo.

    Porta a Porta: in studio, sullo sfondo, una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli. I disegni sono stati realizzati durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello e utilizzati durante la trasmissione per ricostruire parte dell'udienza.
    Porta a Porta: in studio, sullo sfondo, una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli. I disegni sono stati realizzati durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello e utilizzati durante la trasmissione per ricostruire parte dell’udienza.
  • Pomeriggio Cinque: le Illustrazioni Giudiziarie del processo Impagnatiello

    Pomeriggio Cinque: le Illustrazioni Giudiziarie del processo Impagnatiello

    Milano, 27 Maggio 2024.

    L’Illustrazione Giudiziaria è tornata ad avere un ruolo centrale nel racconto pubblico di un’udienza particolarmente attesa: quella del processo per l’omicidio di Giulia Tramontano, celebrata presso la Corte d’Assise del Tribunale di Milano.

    In un contesto in cui le telecamere non erano ammesse in aula, i miei disegni realizzati dal vivo sono stati utilizzati nel servizio televisivo della trasmissione Pomeriggio Cinque, firmato dal giornalista Alessandro Piccioni.

    Pomeriggio Cinque: una delle illustrazioni dell'artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello.
    Pomeriggio Cinque: una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello.

    Quando le telecamere non possono entrare in aula

    L’assenza di riprese video all’interno dell’aula rende l’Illustrazione Giudiziaria uno strumento narrativo fondamentale. Il disegno dal vivo consente di documentare posture, distanze, relazioni tra i presenti e clima emotivo del momento processuale.

    In questa udienza, le tavole mostrate in televisione hanno accompagnato il racconto giornalistico, offrendo un supporto visivo essenziale per comprendere la disposizione dei protagonisti e la tensione della giornata.

    Pomeriggio Cinque: una delle illustrazioni dell'artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello.
    Pomeriggio Cinque: una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello.

    Un racconto visivo al servizio dell’informazione

    Le immagini trasmesse mostrano diversi momenti della giornata, tra cui le testimonianze e la presenza dei familiari.

    In televisione, queste Illustrazioni Giudiziarie hanno permesso agli spettatori di “entrare” simbolicamente nell’aula, pur nel rispetto delle norme che vietano le riprese.

    Pomeriggio Cinque: una delle illustrazioni dell'artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello.
    Pomeriggio Cinque: una delle illustrazioni dell’artista giudiziario Andrea Spinelli, realizzata durante il processo a carico di Alessandro Impagnatiello.

    Trascrizione del servizio televisivo

    Tribunale di Milano, è il giorno dell’ottava udienza del processo per l’omicidio di Giulia Tramontano, a un anno esatto dalla sua terribile morte parlerà oggi in aula l’imputato Alessandro Impagnatiello.

    Sono le ore 9:10, ecco li vedete, stanno arrivando i suoi legali, Giulia Geradini e Samanta Barbaglia.

    Avv. Giulia Geradini: “Si sottopone all’esame, tranquillo, non ha voglia di parlare, di spiegare tutto quanto”.

    Avv. Samanta Barbaglia: “È un momento quasi liberatorio per lui, diciamo così, perché è il momento di dire la verità, dopo tante bugie”.

    Da Sant’Antimo sono arrivati anche i parenti di Giulia, sta arrivando mamma Loredana, i fratelli Chiara e Mario, oltre alle zie della ragazza. È assente invece il papà Franco Tramontano, come pure i familiari dell’imputato.

    Alle ore 9:51 entra in aula davanti alla Corte d’Assise di Milano Alessandro Impagnatiello, indossa una maglia bianca, jeans chiari, barba e capelli incolti. L’udienza inizia con la testimonianza del luogotenente Giulio Buttarelli, il carabiniere che guidò le indagini.

    C’è ora una breve pausa e si riprenderà alle ore 11:30 con la deposizione di Impagnatiello, ma prima dell’inizio dell’interrogatorio la sorella di Giulia esce dall’aula.

    Per più di due ore l’imputato risponde alle domande della PM.

    Alle ore 13:45 c’è un’altra pausa, in queste due ore Alessandro Impagnatiello ha parlato con tono tranquillo, ma la voce si è rotta nel ripercorrere le drammatiche sequenze dell’omicidio di Giulia Tramontano. Ha ammesso tutto, anche di aver avvelenato lei e il piccolo Thiago.

  • Processo Impagnatiello: la parola ai periti della Corte

    Processo Impagnatiello: la parola ai periti della Corte

    Milano, 21 Ottobre 2024.
    Durante l’11ª udienza del processo a carico di Alessandro Impagnatiello, accusato dell’omicidio di Giulia Tramontano, conosciuto come “Delitto di Senago”, la parola passa ai periti della Corte. Il loro compito: determinare se l’imputato fosse in grado di intendere e di volere al momento del fatto.

    Questo articolo unisce arte e diritto, in collaborazione con la Dott.ssa Malikah D. Occhipinti, praticante avvocato abilitato.
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    L'imputato Alessandro Impagnatiello si presenta in aula con un aspetto completamente nuovo.
    L’imputato Alessandro Impagnatiello si presenta in aula con un aspetto completamente nuovo.

    L’udienza e il cambiamento

    “I reati non li fanno solo le persone disturbate. L’essere umano può fare cose drammatiche senza disturbi.”

    Con queste parole, i periti della Corte aprono un’udienza intensa e rivelatrice.

    È passato quasi un anno dall’inizio del processo, e Alessandro Impagnatiello appare profondamente cambiato: capelli corti, sguardo attento rivolto alla Corte, volto privo di barba. Il suo atteggiamento riflette il clima di analisi psicologica che domina la giornata.

    Il Pm Alessia Menegazzo interroga i Periti Dottor Pietro Ciliberti e Dottor Gabriele Rocca; sullo sfondo, la Presidente della Corte d'Assise di Milano, Antonella Bertoja.
    Il Pm Alessia Menegazzo interroga i Periti Dottor Pietro Ciliberti e Dottor Gabriele Rocca; sullo sfondo, la Presidente della Corte d’Assise di Milano, Antonella Bertoja.

    La “rabbia fredda” e il controllo

    La perizia mette in luce una rabbia che non si manifesta apertamente, ma che si nasconde dietro il controllo. I periti parlano di “rabbia fredda”: una tensione trattenuta, legata a un senso di sconfitta e non a un impulso incontrollato.

    Secondo la Dott.ssa Galletta, consulente di parte civile, l’imputato presenta tratti narcisistici: incapacità di provare empatia e costante bisogno di controllo. Impagnatiello stesso si è descritto come “un giocatore di scacchi con due pedine tra le mani, Giulia e Allegra”, ammettendo: “Non sapevo che cosa fare.”

    La psichiatra, consulente per la parte civile, Dottoressa Diana Galletta.
    La psichiatra, consulente per la parte civile, Dottoressa Diana Galletta.

    Alessitimia e distacco emotivo

    Quando i periti gli chiedono cosa provasse prima, durante e dopo il fatto, Impagnatiello non riesce a rispondere. Ripercorre i momenti dell’omicidio con lucidità, ma senza alcuna risonanza emotiva. Gli esperti parlano di alessitimia, ossia l’incapacità di riconoscere e descrivere i propri stati d’animo.

    Questo distacco emotivo non è sinonimo di follia, ma di un controllo estremo delle emozioni.

    Ricordo e realtà

    Impagnatiello sostiene di non essersi reso conto del numero delle coltellate inferte a Giulia. I periti Ciliberti e Rocca chiariscono che non si tratta di una perdita di contatto con la realtà, ma di una reazione fisiologica a uno stato di stress acuto. Il vuoto di memoria è, secondo loro, una conseguenza psicologica dello shock.

    La conclusione della perizia

    I periti della Corte escludono qualsiasi infermità mentale. Secondo la loro relazione, Alessandro Impagnatiello era perfettamente capace di intendere e di volere al momento del fatto. Una conclusione che conferma la lucidità dell’imputato e chiude una delle udienze più attese del processo.


    Rassegna stampa

    Fanpage – Omicidio Tramontano, gli psichiatri su Impagnatiello: “L’ha uccisa con rabbia fredda, nessun senso di colpa”. Illustrazione giudiziaria di Andrea Spinelli.
    Servizio di: Chiara Daffini, Beatrice Barra

    FanpageOmicidio Tramontano, gli psichiatri su Impagnatiello: l’ha uccisa con rabbia fredda, nessun senso di colpa

    Sky TG24 – Processo Impagnatiello, periti: imputato lucido e capace. Illustrazione giudiziaria di Andrea Spinelli.
    Servizio di: Diletta Giuffrida

    SkyTG24Processo Impagnatiello, periti: imputato lucido e capace

  • RAI 1 Storie Italiane: L’Illustrazione Giudiziaria nel Processo ad Alessandro Impagnatiello

    RAI 1 Storie Italiane: L’Illustrazione Giudiziaria nel Processo ad Alessandro Impagnatiello

    Nella diretta di Storie Italiane su RAI 1, trasmessa durante l’udienza 4 del processo ad Alessandro Impagnatiello del 21 marzo 2024, la giornalista Giovanna Savini ha offerto agli spettatori uno sguardo sull’illustrazione giudiziaria realizzata in aula da Andrea Spinelli.

    La diretta a Storie Italiane (RAI 1), durante la quale la giornalista Giovanna Savini mostra alla conduttrice Eleonora Daniele, e agli ospiti in studio, l’illustrazione giudiziaria realizzata in aula da Andrea Spinelli.

    La puntata integrale è disponibile su RaiPlay:

    L’arte come strumento narrativo dell’udienza

    2024-3-22 Storie Italiane – Il processo per l’omicidio di Giulia Tramontano | Impagnatiello la avvelenava da mesi col topicida
    L’illustrazione giudiziaria trasmessa in diretta a Storie Italiane (RAI 1).

    In un contesto giudiziario di importante rilevanza mediatica, l’arte è stata impiegata come strumento narrativo per rendere visibile il racconto dell’udienza. La diretta di Storie Italiane ha permesso di superare le limitazioni imposte dall’assenza di telecamere nell’aula, offrendo così un’interpretazione visiva immediata della testimonianza resa dalla teste. L’illustrazione giudiziaria ha trasformato in immagini il racconto degli eventi, contribuendo a una comprensione più profonda della vicenda.

    La Diretta su RAI 1

    2024-3-22 Storie Italiane – Il processo per l’omicidio di Giulia Tramontano | Impagnatiello la avvelenava da mesi col topicida
    Gli ospiti in studio commentano l’udienza mentre viene mostra l’illustrazione giudiziaria realizzata in aula.

    La trasmissione Storie Italiane narra eventi di cronaca e storie di impatto sociale. In questo episodio, la diretta ha evidenziato come il linguaggio visivo possa colmare il divario informativo e rendere accessibile il contenuto di un processo giudiziario.

    L’Illustrazione Giudiziaria Realizzata in Aula

    L'imputato mantiene lo sguardo basso durante l'udienza; sullo sfondo, la Presidente della Corte d'Assise Antonella Bertoja ascolta la testimonianza della sorella della vittima.
    L’illustrazione giudiziaria realizzata in aula. © Andrea Spinelli 2024.

    L’illustrazione giudiziaria, realizzata in diretta durante l’udienza, ha catturato l’essenza della testimonianza resa in aula. Utilizzando tecniche artistiche che richiedono rapidità e precisione, il disegno ha fornito una rappresentazione immediata degli eventi, dimostrando come l’arte possa integrarsi efficacemente nel contesto del diritto e della cronaca giudiziaria.

    La Trascrizione Integrale della Diretta

    2024-3-22 Storie Italiane – Il processo per l’omicidio di Giulia Tramontano | Impagnatiello la avvelenava da mesi col topicida
    Andrea Spinelli mostra l’illustrazione giudiziaria in diretta a Storie Italiane (RAI 1).

    Di seguito, la trascrizione integra del dialogo tra la conduttrice Eleonora Daniele e la giornalista Giovanna Savini:

    Eleonora Daniele: … e con questo disegno, Giovanna, credo che si racconti quello che sta succedendo adesso in aula.

    Giovanna Savini: Esatto Eleonora, le telecamere non sono ammesse nell’aula, come sappiamo, però c’è Andrea Spinelli, illustratore giudiziario, che appunto ci sta mostrando proprio un disegno che racconta la testimonianza di Chiara Tramontano.

    Questo episodio rappresenta un esempio di come l’illustrazione giudiziaria possa essere utilizzata per rendere accessibile al pubblico un processo altrimenti riservato. La collaborazione con Storie Italianedi RAI 1 ha permesso di integrare in modo efficace comunicazione, arte e informazione, offrendo una prospettiva sul processo in questione.

  • Processo Impagnatiello: Illustrazione Giudiziaria in diretta a Mattino 4

    Processo Impagnatiello: Illustrazione Giudiziaria in diretta a Mattino 4

    Durante l’udienza 4 del 21 marzo 2024, nel contesto del processo a carico di Alessandro Impagnatiello, la trasmissione Mattino 4 di Rete 4 ha trasmesso in diretta l’illustrazione giudiziaria realizzata in aula dall’artista giudiziario Andrea Spinelli. Questa iniziativa ha permesso al pubblico, impossibilitato ad accedere fisicamente all’aula di giustizia, di vivere in tempo reale le dinamiche del processo.

    2024-3-22 Mattino 4 – Delitto Tramontano, il disegno dei protagonisti in aula.

    Il servizio integrale è disponibile sul portale Mediaset Infinity:

    Il Contesto dell’Evento

    L'imputato mantiene lo sguardo basso durante l'udienza; sullo sfondo, la Presidente della Corte d'Assise Antonella Bertoja ascolta la testimonianza della sorella della vittima.
    L’illustrazione giudiziaria mostrata in diretta a Mattino 4. © Andrea Spinelli 2024.

    Durante la diretta, la giornalista di Valentina Trifiletti, collegata con Mattino 4, ha dialogato con la conduttrice Federica Panicucci e ha mostrato la sua illustrazione giudiziaria, opera realizzata in aula proprio durante lo svolgimento del processo.
    L’iniziativa, fortemente innovativa, ha consentito di documentare visivamente le principali fasi dell’udienza, offrendo un racconto artistico e immediato degli avvenimenti giudiziari. L’illustrazione, oltre a catturare istantanee emozioni e dettagli dei protagonisti in aula, rappresenta un importante ponte tra il mondo della giustizia e quello dell’arte, valorizzando il lavoro dell’illustrazione giudiziaria.

    2024-3-22 Mattino 4 – Delitto Tramontano, il disegno dei protagonisti in aula
    Valentina Trifiletti, inviata per la trasmissione TV Mattino 4, mostra in diretta l’illustrazione giudiziaria realizzata da Andrea Spinelli.

    La Trascrizione Integrale della Diretta

    Di seguito, la trascrizione integrale di quanto detto dalla giornalista:

    “Il ritratto è di Andrea Spinelli che ho qui, nella versione originale e che vi posso facilmente mostrare. Andrea Spinelli è un disegnatore che ha chiesto al Presidente del Tribunale di poter entrare nelle aule di giustizia e di poter disegnare quello che succede, un po’ anche per noi, per chi chiaramente con le telecamere non può entrare in aula. Ci ha restituito questa immagine della Presidente della Corte Bertoja, poi c’è Chiara Tramontano, che in questo momento sta parlando davanti alla Corte e sta rispondendo alle domande del Pubblico ministero. E poi Alessandro Impagnatiello, sempre con il suo sguardo basso.”

    2024-3-22 Mattino 4 – Delitto Tramontano, il disegno dei protagonisti in aula
    Valentina Trifiletti, inviata per la trasmissione TV Mattino 4, commenta l’udienza mostrando in diretta l’illustrazione giudiziaria realizzata da Andrea Spinelli.

    L’esperienza vissuta durante l’udienza e documentata tramite l’illustrazione giudiziaria rappresenta un innovativo connubio tra arte e giustizia. La possibilità di entrare in aula, anche se in modo mediato, ha offerto un nuovo punto di vista su eventi altrimenti inaccessibili al grande pubblico.

  • Impagnatiello, in aula la sorella di Giulia: la testimonianza di Chiara Tramontano

    Impagnatiello, in aula la sorella di Giulia: la testimonianza di Chiara Tramontano

    Milano, 21 Marzo 2024.

    In aula la testimonianza di Chiara Tramontano

    Quarta udienza del processo a carico di Alessandro Impagnatiello, accusato dell’omicidio di Giulia Tramontano.
    Il dibattimento si è svolto nell’aula della Corte d’Assise d’Appello di Milano, dove la sorella della vittima, Chiara Tramontano, è stata ascoltata come testimone.

    In aula le telecamere non sono ammesse. È qui che entra in gioco l’Arte Giudiziaria, che attraverso il disegno restituisce al pubblico ciò che accade in tempo reale durante il processo.

    L'imputato mantiene lo sguardo basso durante l'udienza; sullo sfondo, la Presidente della Corte d'Assise Antonella Bertoja ascolta la testimonianza della sorella della vittima.
    L’imputato mantiene lo sguardo basso durante l’udienza; sullo sfondo, la Presidente della Corte d’Assise Antonella Bertoja ascolta la testimonianza della sorella della vittima.

    L’Arte Giudiziaria come servizio pubblico

    Sin dalla prima udienza, il mio compito è stato quello di raccontare visivamente il processo, trasformando la scena processuale in racconto pittorico.
    Durante la diretta di Mattino 4, l’inviata Valentina Trifiletti ha mostrato in televisione il mio disegno appena realizzato in aula, sottolineando il valore di questa forma di narrazione:

    “Il ritratto è di Andrea Spinelli, che ha chiesto al Presidente del Tribunale di poter entrare nelle aule di giustizia per disegnare ciò che accade, un po’ anche per noi, che con le telecamere non possiamo entrare in aula.”

    – Valentina Trifiletti, Mattino 4 (Canale 5)

    2024-3-22 Mattino 4 – Delitto Tramontano, il disegno dei protagonisti in aula.

    La testimonianza su Giulia Tramontano

    Secondo quanto riportato da Sky TG24Chiara Tramontano ha raccontato come la sorella Giulia Tramontano scoprì il tradimento del compagno grazie al tracker delle cuffiette dello smartphone, che rivelò i suoi spostamenti dopo il lavoro.
    In aula ha ricordato i sospetti di Giulia sull’avvelenamento – “tutto aveva un sapore assurdo” – e il desiderio iniziale di interrompere la gravidanza, poi trasformato nella volontà di crescere da sola quel bambino.

    Le dirette televisive e la diffusione mediatica

    Nel corso della giornata, le mie illustrazioni giudiziarie sono state mostrate anche in diretta su Storie Italiane (RAI 1), dove l’inviata Giovanna Savini ha commentato:

    “Le telecamere non sono ammesse, ma Andrea Spinelli, illustratore giudiziario, ci sta mostrando un disegno che racconta la testimonianza di Chiara Tramontano.”

    – Storie Italiane, condotto da Eleonora Daniele

    L’Arte Giudiziaria come memoria visiva

    Ancora una volta, l’Arte Giudiziaria si conferma un ponte tra giustizia, giornalismo e arte, offrendo un punto di vista umano e visivo su vicende che non possono essere filmate.
    In un’aula dove il silenzio è carico di emozione, il disegno diventa testimonianza e documento, restituendo al pubblico ciò che le telecamere non possono mostrare.

    Terminata l'udienza, fuori dall'aula i giornalisti circondano avvocati e testimoni per ottenere informazioni e riprese delle loro dichiarazioni.
    Terminata l’udienza, fuori dall’aula i giornalisti circondano avvocati e testimoni per ottenere informazioni e riprese delle loro dichiarazioni.

    Rassegna stampa

    Le immagini sono poi apparse nei principali telegiornali nazionali: Studio ApertoSky TG24TG La7 e TG 5.
    L’illustrazione è stata inoltre pubblicata sul Corriere della Sera del 22 marzo 2024, firmato da Cesare Giuzzi e Giuseppe Guastella.

    2024-3-22 Studio Aperto – Le paure e i sospetti di Giulia frame 5. Illustrazione giudiziaria di Andrea Spinelli.

    Studio Aperto – Edizione ore 18.30 del 21 marzo – Le paure e i sospetti di Giulia di Gigi Sironi

    2024-3-22 Sky TG24 – Impagnatiello, nuova udienza. Chiara Tramontano "Giulia scoprì tradimento con cuffiette". Illustrazione giudiziaria di Andrea Spinelli.

    Sky TG24 – Impagnatiello, nuova udienza. Chiara Tramontano: “Giulia scoprì tradimento con cuffiette” di Diletta Giuffrida

    2024-3-22 TG La7 – Delitto Tramontano, in aula la sorella parla dell'avvelenamento "Giulia diceva che tutto aveva un sapore assurdo". Illustrazione giudiziaria di Andrea Spinelli.

    TG La7 – Delitto Tramontano, in aula la sorella parla dell’avvelenamento: “Giulia diceva che tutto aveva un sapore assurdo” di Alessandra Livi e Raffaella Di Rosa

    2024-3-22 TG 5 – Chiara Tramontano- "Relazione tossica, violenze continue". Illustrazione giudiziaria di Andrea Spinelli.

    TG 5 – Edizione ore 20.00 del 21 marzo – Chiara Tramontano: “Relazione tossica, violenze continue” di Gigi Sironi

  • Processo Impagnatiello: il silenzio in aula davanti alle immagini del corpo di Giulia

    Processo Impagnatiello: il silenzio in aula davanti alle immagini del corpo di Giulia

    Milano, 12 Febbraio 2024.

    La seconda udienza del processo a carico di Alessandro Impagnatiello, accusato dell’omicidio di Giulia Tramontano, si è svolta davanti alla Corte d’Assise del Tribunale di Milano. L’imputato, reo confesso, è chiamato a rispondere di omicidio aggravato da premeditazione, crudeltà, futili motivi e vincolo affettivo, oltre che di occultamento di cadavere e procurata interruzione di gravidanza.

    Il portone dell'aula di Corte d’Assise d'Appello del Tribunale di Milano, dove si svolge il processo.
    Il portone dell’aula di Corte d’Assise d’Appello del Tribunale di Milano, dove si svolge il processo.

    Durante la deposizione, il maresciallo del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Milano ha ricostruito le fasi del delitto attraverso una presentazione con immagini e documenti. Quando sullo schermo è apparsa la fotografia del ritrovamento del corpo di Giulia, Impagnatiello ha abbassato lo sguardo, portandosi le mani al volto, e in aula è calato un silenzio improvviso, denso di emozione.

    L'imputato, Alessandro Impagnatiello, abbassa lo sguardo alla vista delle foto riguardanti il ritrovamento del cadavere della vittima. Sullo sfondo, il Procuratore aggiunto Letizia Mannella e Antonella Bertoja, Presidente della Corte d'Assise di Milano. Illustrazione giudiziaria di Andrea Spinelli.
    L’imputato, Alessandro Impagnatiello, abbassa lo sguardo alla vista delle foto riguardanti il ritrovamento del cadavere della vittima. Sullo sfondo, il Procuratore aggiunto Letizia Mannella e Antonella Bertoja, Presidente della Corte d’Assise di Milano. Illustrazione giudiziaria di Andrea Spinelli.

    Le pm Alessia Menegazzo e Letizia Mannella hanno chiesto di scorrere rapidamente la diapositiva, per non indugiare su un’immagine tanto drammatica. L’imputato, visibilmente provato, è rimasto immobile per tutto il tempo, mentre il pianto rompeva a tratti il silenzio della cella di sicurezza.

    L’avvocato Giovanni Cacciapuoti, parte civile, intervistato dai giornalisti all’uscita dell'aula.
    L’avvocato Giovanni Cacciapuoti, parte civile, intervistato dai giornalisti all’uscita dell’aula.

    La mia illustrazione giudiziaria ha cercato di fissare quell’istante, catturando la tensione sospesa dell’aula. TGCOM24, nel servizio firmato da Gigi Sironi, ha aperto il servizio proprio con il mio disegno realizzato durante l’udienza, in cui l’imputato è ritratto con lo sguardo basso, mentre sullo sfondo scorrono le immagini della ricostruzione.

    L'illustratore giudiziario Andrea Spinelli al lavoro in aula.
    L’illustratore giudiziario Andrea Spinelli al lavoro in aula.

    Nel corso dell’udienza sono emersi anche nuovi dettagli dalle indagini: le ricerche online effettuate da Impagnatiello nei mesi precedenti al delitto — “veleno per topi in gravidanza”, “quanto veleno serve per uccidere una persona”, “cloroformio” — che secondo l’accusa proverebbero la premeditazione del gesto.

    Bozza dell'illustrazione giudiziaria realizzata da Andrea Spinelli prima della colorazione ad acquerello.
    Bozza dell’illustrazione giudiziaria realizzata da Andrea Spinelli prima della colorazione ad acquerello.

    Rassegna stampa

    TGCOM24 – Impagnatiello a processo, in aula la foto del corpo di Giulia. Illustrazione giudiziaria di Andrea Spinelli.

    TGCOM24Impagnatiello a processo, in aula la foto del corpo di Giulia di Gigi Sironi

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